Appello a Fontana su vaccini influenza da 71 sindaci del Milanese

Asa
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Milano, 6 nov. (askanews) - Settantuno sindaci della Città Metropolitana di Milano (tra cui uno di centrodestra, Giovanni Luciano Triulzi, del Comune di Cusago) hanno firmato un appello rivolto al presidente della Lombardia, Attilio Fontana, e all'assessore al Welfare Giulio Gallera, per chiedere chiarezza rispetto al caos sulla somministrazione dei vaccini antinfluenzali e il conseguente intervento per consentire un rapido accesso da parte di migliaia di cittadini, in particolare di fragili e anziani. Lo ha riferito il Pd in una nota. "Purtroppo registriamo - si legge nella lettera - che, diversamente da quanto previsto dalla circolare ministeriale 'Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021', non solo la campagna vaccinale, impostata dalla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia ma poi scaricata in toto sull'Ats, non è partita ad inizio ottobre, ma risulta essere incredibilmente in ritardo, avendo, a distanza di un mese, coinvolto una infinitesima porzione dei possibili destinatari" scrivono i sindaci. Nella missiva i primi cittadini, da un confronto diretto con i medici di base e suffragato dalle comunicazioni dell'Ordine dei Medici denunciano l'insufficienza di dosi fornite loro e l'incertezza rispetto a future forniture. Le sole 50 dosi, infatti, a fronte di richieste mediamente molto superiori (tra le 400 e le 500) non sono sufficienti neppure per i cosiddetti pazienti super-fragili. I sindaci, inoltre, lamentano uno scarso coinvolgimento rispetto alla messa a disposizione di spazi comunali (condivisa già da tempo con Ats Milano) deputati alla vaccinazione di coloro ai quali è impossibile effettuarla tramite il medico di famiglia, laddove quest'ultimo si sia detto impossibilitato appunto per ragioni di spazio. "Il risultato - spiegano i sindaci - di tale carente organizzazione è che molti cittadini non riusciranno a fissare un appuntamento e possiamo già certificare che, nel ristretto novero di chi è riuscito a prenotare, a diversi sono stati prospettati spostamenti notevoli, in alcuni casi addirittura in sedi fuori dalla Città Metropolitana". "Vi chiediamo di conoscere la programmazione aggiornata e completa della consegna delle dosi - è quanto scrivono i sindaci - in modo da permettere alle nostre amministrazioni di supportare al meglio i medici, di poter comunicare informazioni dettagliate ai cittadini, ai fini di una migliore organizzazione complessiva e, in caso di necessità, aiutare la distribuzione dei vaccini".