Appello Mediterranea: siamo davanti Lampedusa, fateci sbarcare -VIDEO

Ssa

Roma, 29 ago. (askanews) - "Qui Mare Jonio, siamo in acque territoriali di fronte a Lampedusa. Abbiamo due tre metri di onde attorno, 99 persone che iniziano a sentirsi male. Abbiamo bisogno di portare a terra prima possibile queste persone che abbiamo salvato dal mare e in questo momento sono costrette a stare in mezzo a un mare che li fa soffrire. Dobbiamo scendere, dobbiamo portare a terra tutti quanti prima possibile".

E' l'appello di Cecilia Strada (figlia di Gino Strada presidente di Emergency), a bordo della Mare Jonio, la nave di Mediterranea Saving Humans, che questa mattina è arrivata a 13 miglia nautiche a sud di Lampedusa.

"Questa mattina abbiamo preso un temporale in testa, siamo ora tutti bagnati per via delle onde. Abbiamo veramente bisogna di tornare a terra e portare tutti quanti in un porto sicuro prima possibile. Abbiamo a bordo donne incinte, bambini piccolissimi, tante persone che hanno sofferto torture, abbiamo a bordo dei naufraghi che sono scappati da un paese in guerra".

A bordo, tra i 99 migranti, ci sono 22 bambini, alcuni piccolissimi, 26 donne, di cui 8 incinte.

Proprio ieri sera era stato notificato il decreto del Viminale che vietava l'ingresso nelle acque italiane. "Questa mattina - afferma Mediterranea - la motovedetta CP312 della Guardia Costiera ha affiancato la Mare Jonio per fare salire a bordo due ufficiali della Guardia di Finanza, che ci hanno notificato il decreto brevi manu".

La nave ha risposto con un report medico, in cui si chiede assistenza per le condizioni di bordo dei naufraghi, in particolare donne incinte e bambini. Al momento non è arrivata nessuna risposta.

Il video su askanews.it