Appendino e Sala firmano manifesto contro violenza verbale in Rete

Red-Alp

Milano, 11 nov. (askanews) - I sindaci di Torino e Milano, Chiara Appendino e Giuseppe Sala, hanno firmato oggi il "Manifesto della comunicazione non ostile" a Palazzo Civico nel capoluogo piemontese, insieme con l'ideatrice e fondatrice di "Parole O_Stili", Rosy Russo, annunciando la condivisione dei dueci principi e l'impegno a osservarli, promuoverli e diffonderli per contrastare l'odio in Rete e sostenere un uso consapevole del linguaggio, sia da parte degli utenti, sia da parte di chi ricopre cariche politiche o istituzionali.

"Il sostegno delle istituzioni che ogni giorno lavorano per difendere gli interessi dei cittadini è imprescindibile per combattere la violenza verbale sulla rete" ha spiegato Rosy Russo, sottolineando che "qualsiasi confronto infatti deve basarsi sulla forza delle idee e non sulla violenza degli insulti e l'inganno delle notizie false".

"La comunità torinese sosterrà con convinzione i contenuti del Manifesto" ha dichiarato Appendino, evidenziando che "l'idea è ammirevole perché nasce dalla riflessione collettiva di esperti della comunicazione, del marketing, del giornalismo e frequentatori della Rete, blogger e influencer per ridefinire lo stile con cui si naviga sul web, scegliendo con cura le espressioni e far così crescere una maggiore consapevolezza digitale". "I social network, pur essendo virtuali, rappresentano un luogo in cui si incontrano navigatori in carne e ossa - ha concluso -, persone reali innanzitutto, la cui dignità va sempre rispettata".

"Oggi più che mai è necessario dare regole alla comunicazione e tornare ad un linguaggio più corretto e rispettoso in ogni sua forma, tra le persone faccia a faccia, come sui social network che sono diventati il canale quotidiano per esprimere odio, frustrazione, diseducazione" ha detto Sala, aggiungendo che "un fenomeno che diventa drammatico quando a essere colpiti sono soggetti fragili come gli adolescenti o i personaggi pubblici nello svolgimento delle proprie funzioni o nell'ambito privato". "È tempo di contrastare tutto questo partendo proprio dalla comunicazione" ha continuato, sottolineando che "per questo con la mia Giunta abbiamo deciso di aderire alla proposta di Parole O_Stili mettendoci in gioco noi per primi, con immagini e parole, a partire dai nostri profili social".