Apple punta il 5G di Intel. Quali novità sui prodotti

Il CEO di Apple Tim Cook (REUTERS/Mason Trinca)

Un miliardo di dollari. Tanto vale l’accordo tra Apple e Intel per la divisione modem, con l’azienda di Tim Cook che cerca di risolvere un problema molto costoso per la Mela, ossia la dipendenza da Qualcomm che, in questo momento, è il maggior produttore di chip per telefonini e detiene tutti, o quasi, i principali brevetti.

L’acquisto della divisione di Intel

Se da un lato l’acquisto della divisione mobile di Intel ha senso perché consentirebbe l’abbandono graduale ai chip Intel per i Mac, c’è chi vede in questa scelta una mossa miope da parte di Apple.

Il momento di passaggio

L’azienda sta vivendo un momento di passaggio: il mercato dei cellulari sta cambiando, le vendite di iPhone calano, e mancano all’orizzonte nuovi prodotti in grado di invertire la rotta. Cupertino, quindi, punta sempre di più sui servizi. Senza Jony Ive, ex responsabile del design, bisognerà anche ripensare lo stile dei prodotti.

Il valore della privacy

Tim Cook ha puntato molto sul rispetto della privacy dei suoi utenti, ma ultimamente manca quello spunto di innovazione che Steve Jobs riusciva a portare. La decisione di virare verso un’azienda sempre più integrata verticalmente è sicuramente positiva, ma non sufficiente. Molto, in questo senso, si giocherà con il modello di iPhone del 2020, con l’integrazione 5G. In questo senso, ci si attende anche delle innovazioni a livello di design. Cupertino si sta occupando di migliorare ed integrare. Ma servono anche novità. Vediamo se e quando arriveranno.