Apple rivendica la rimozione di 'Parler'

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AGI - “Non vedo punti di contatto tra diritto di opinione e capacità di provocare violenza”. Lo ha detto il Ceo di Apple, Tim Cook, difendendo la decisione della sua compagnia di rimuovere la piattaforma social Parler a causa dei suoi contenuti violenti.

Apple e Google avevano deciso di togliere la app del sito in seguito alle violenze scoppiate il 6 gennaio e culminate nell'assalto al Congresso.

Parler è diventata la piattaforma dei trumpiani, confluiti per protesta in un luogo che consideravano immune da censure e dove potevano lanciare i loro messaggi di protesta e di odio.

“Abbiamo controllato la portata del loro linguaggio - ha spiegato Cook, parlando a Fox News - e visto che era molto violento. Non lo consideriamo un diritto d'opinione e non vediamo cosa c'entri con l'istigazione alla violenza. Noi, naturalmente, non vogliamo controllare internet, ma non crediamo che la piattaforma debba essere considerata solo una replica di internet”. Ci sono regole da rispettare, ha concluso Cook, ed è “ciò che chiediamo alla gente”.