Applicazione usata dai criminali di tutto il mondo era gestita dall'Fbi: l'operazione

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app criminali Fbi
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Pensavano di evitare i controlli e speravano di non essere mai scoperti: in realtà l‘app installata sui cellulari dei criminali di tutto il mondo e da loro usata per comunicare e organizzare i propri traffici illeciti era gestitata dall’Fbi. L’operazione ha portato ad arresti in diversi Paesi.

App installata nei cellulari dei criminali: l’operazione dell’Fbi

L’Fbi ha portato avanti con successo una massiccia operazione contro la criminalità organizzata che agiva a livello mondiale. Fondamentale è stata l’infiltrazione della polizia in un’app usata dai criminali per scambiare messaggi in codice. La polizia federale australiana ha divulgato la notizia.

L’operazione che ha permesso di tenere monitorate le azioni dei criminali è stata eseguita in Europa, Australia, Nuova Zelanda e Usa. È stata denominata in codice “Ironside” in Australia e “Trojan Shield” in tutto il mondo.

App usata dai criminali: le indagini dell’Fbi

È stata l’applicazione chiamata “ANoM” a permettere all’Fbi di condurre le indagini e individuare i criminali successivamente arrestati. Attraverso la piattaforma, infatti, gli agenti hanno intercettato i messaggi scambiati tra criminali, decodificando in tempo reale e per tre anni migliaia di comunicazioni crittografate diffuse in reti criminali di ogni tipo.

Spesso smartphone e web sono un connubio perfetto nel quale è facile imbattersi in truffe e altre attività delinquenziali. Tale operazione, tuttavia, è stata la più sofisticata al mondo contro la criminalità organizzata che sia stata condotta fino a oggi dalla polizia”. Così ha dichiarato la polizia neozelandese.

I criminali di tutto il mondo non sapevano che l’app da loro usata per comunicare era in realtà gestita dall’Fbi, che in questo modo li ha controllati costantemente. I messaggi riguardavano in particolare progetti di assassinio e l’organizzazione del traffico di droga e armi. Lo ha reso noto la polizia australiana, che ha arrestato 224 persone. Altre “centinaia di persone sono state arrestate” fuori dall’Australia, hanno fatto sapere.

App installata nei cellulari dei criminali gestita dall’Fbi: come funziona

L’app ANoM era stata installata su cellulari privi di ogni altra funzionalità. I dispositivi venivano scambiati sul mercato nero. Un telefono di questo tipo può comunicare solo con un altro nel quale è presente l’installazione.

La polizia federale australiana ha dichiarato: “I dispositivi sono circolati e la loro popolarità è cresciuta tra i criminali, che avevano fiducia nella legittimità dell’applicazione perché le principali figure della criminalità organizzata ne garantivano l’integrità”. Il capo della polizia australiana Reece Kershaw ha sottolineato che: “Questi influencer criminali hanno messo la polizia federale australiana nelle tasche di centinaia di sospetti trasgressori. Fondamentalmente, si sono ammanettati l’un l’altro abbracciando e fidandosi di ANoM e comunicando apertamente con esso, non sapendo che li stavamo ascoltando tutto il tempo”.

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