Approvata la risoluzione contro la Russia, l’Assemblea dell’Onu ha votato: 94 voti a favore, 14 contrari

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Al termine delle votazioni, l’Assemblea generale dell’Onu ha approvato la risoluzione contro la Russia. Il documento impone a Mosca di farsi carico delle responsabilità che derivano dalla violazione della legge internazionale che si è consumata con l’avvio dell’invasione dell’Ucraina.

Approva la risoluzione contro la Russia, l’Assemblea generale dell’Onu ha votato: 94 voti a favore, 14 contrari

Con 94 voti favorevoli, 14 contrari e 73 astenuti, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione contro la Russia che prevede che Mosca si assuma le proprie responsabilità per aver violato la legge internazionale nel momento in cui ha invaso l’Ucraina.

Il testo della risoluzione vuole che i 193 Paesi membri dell’Onu diano vita a “un registro internazionale” attraverso il quale vengano documentati danni, perdite o lesioni inflitti agli Ucraini da parte del Cremlino.

Per quanto riguarda i 14 voti contrari, la Cina si è espressa contro la risoluzione dell’Assemblea. Insieme a Pechino, hanno bocciato la misura anche Bahamas, Bielorussia, Corea del Nord, Cuba, Centrafrica, Eritrea, Etiopia, Iran, Mali, Nicaragua, Siria e Zimbabwe. L’India, invece, figura tra i 73 Paesi che hanno scelto di astenersi.

La visita di Zelensky a Kherson

Mentre l’Onu era impegnata nelle votazioni della risoluzione contro la Russia, a distanza di tre giorni dal ritiro delle truppe di Mosca da Kherson, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è recato in città per una visita a sorpresa. In questo contesto, il leader di Kiev ha ribadito ancora una volta che “è impossibile uccidere l’Ucraina” e che la liberazione di Kherson rappresenta “l’inizio della fine della guerra”. Zelensky, inoltre, ha anche dichiarato con fermezza: “Siamo pronti per la pace”.

La visita del presidente ucraino a Kherson è stata sminuita dalla Federazione Russa. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, infatti, si è limitato ad affermare che la città resta “territorio russo” per Mosca.

E se da un lato si susseguono congetture su ipotetiche trattative di pace e non si placano i battibecchi tra Mosca e Kiev, il Cremlino ha annunciato nella giornata di lunedì 14 novembre di aver sottratto al controllo ucraino la località di Pavlovka, situata nella provincia orientale di Donetsk. Inoltre, le truppe russe restano trincerate nelle vicinanze di Kherson, in corrispondenza della riva opposta del Dnepr.