Approvato il decreto scuola: cosa cambia

Approvato il decreto scuola: cosa cambia

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto sulla scuola, che prevede la stabilizzazione di 24 mila docenti precari attraverso un concorso straordinario e che conferma l'intesa raggiunta dal ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti con i sindacati il primo ottobre.

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Reazioni positive approvazione delle organizzazioni sindacali, che parlano di "patti rispettati" anche sul concorso per i Dsga (i direttori dei servizi generali). Nell'accordo è previsto anche un nuovo concorso ordinario per docenti.

Con il dl, inoltre, viene sancito lo stop al provvedimento secondo cui i dirigenti scolastici avrebbero dovuto attestare tramite le impronte digitali il proprio orario di servizio a scuola.

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Le parole del ministro dell’Istruzione

il ministro Lorenzo Fioramonti ha dichiarato: "In Cdm abbiamo approvato un decreto che dimostra la grande volontà del governo di combattere il precariato nella scuola, garantendo il numero più alto possibile di cattedre a partire da settembre 2020".Tra le misure c'è anche la semplificazione delle procedure per gli acquisti di beni e servizi destinati alla ricerca.

Abolite le verifiche biometriche

Le deputate 5s Virginia Villani e Vittoria Casa hanno inoltre annunciato che "oltre a contenere importanti misure per valorizzare il merito dei nostri docenti e definire le modalità del reclutamento, con il decreto Scuola approvato in manteniamo l'impegno di abolire le verifiche biometriche per i dirigenti scolastici, una misura che abbiamo sempre osteggiato". Per i dirigenti sarà presto bandito un concorso su base regionale, "al quale si aggiungerà un bando di concorso per assumere 55 dirigenti tecnici, gli ispettori scolastici, a partire dal 2021", hanno aggiunto.

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Stabilizzati 24mila precari

"Un decreto che servirà a normalizzare un po' la vita delle nostre scuole", ha esultato il viceministro del ministero dell'Istruzione, Anna Ascani. "Dal prossimo primo settembre infatti 24 mila insegnanti precari verranno stabilizzati. Per questo serve un concorso straordinario, un intervento in grado di tamponare una situazione di emergenza. Contestualmente partirà il concorso ordinario che servirà a mettere in cattedra altri 25 mila insegnanti", ha detto la Ascani. "Non risolviamo tutti i problemi del precariato nella scuola, lo sappiamo, - ha aggiunto - ma questo è un primo passo importante per cominciare finalmente a voltare pagina".