Approvato il Recovery Plan: le novità

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Recovery Plan bozza Cdm
Recovery Plan bozza Cdm

Via libera nella serata di venerdì 28 maggio al recovery plan che è stato approvato nel corso del Consiglio dei Ministri. Il Recovery Plan che consta di 68 articoli regolerà moltissimi importanti interventi a cominciare dai subappalti la cui soglia salirà al 50%, passando per il superbonus a ospedali e case di cura, al green pass. Particolare attenzione a categorie quali under 36 e donne sul posto di lavoro. Per loro sarà prevista una quota che non dovrà essere inferiore al 30%. Ultimo, ma non meno importante l’ulteriore passo verso la digitalizzazione della burocrazia negli uffici pubblici.

Recovery Plan bozza Cdm, la soglia del subappalto aumenta al 50%

La prima importante novità introdotta con la bozza del recovery plan è l’aumento della soglia del subappalto che potrà salire al 50% fino al 31 ottobre 2021. Stando a quanto si apprende da fonti del Governo, il testo potrebbe essere ancora soggetto a modifiche. Dalla bozza si legge che il contratto di appalto non potrà essere ceduto, mentre sarà onere del subappaltatore garantire uno standard qualitativo uguale rispetto a quanto previsto dal contratto di appalto. Anche il trattamento economico dovrà essere lo stesso.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza al termine del Cdm ha parlato di come si sia dato un ampio spazio al dialogo con le parti sociali: “Il dialogo con le parti sociali ha migliorato un provvedimento che nella prima stesura rischiava di dare un messaggio non adeguato. Per essere più veloci servono più diritti e più sicurezza sul lavoro, non il contrario. Nel passaggio parlamentare si potrà ancora lavorare in questa direzione”.

Recovery Plan bozza Cdm, non inferiore del 30% di donne e under 36

Altra novità prevista con il via libera del Recovery Plan l’obbligo per le aziende che parteciperanno alle gare di rispettare un obbligo di quota del 30% per lavoratori donne e under 36.

Stando a quanto si legge nella bozza inoltre i green pass europei appoggeranno alla una piattaforma della tessera sanitaria, mentre il titolare del trattamento dei dati sarà gestito dallo stesso Ministero della Salute.

Recovery Plan bozza Cdm, cadono alcune imposte

Dalla bozza del Recovery Plan si legge inoltre che per alcuni atti come ad esempio quelli scaricati attraverso l’anagrafe tributaria cadranno le imposte derivanti dai diritti di segreteria e della marca da bollo da 16 euro. Oltre a ciò che viene specificato dalla bozza che il documento rilasciato non comporterà alcun onere per il richiedente.

Infine nella bozza, stando a quanto si apprende, non dovrebbe essere incluso il superbonus destinato agli alberghi mentre dovrebbe essere esteso a strutture di cura quali poliambulatori, ospedali o ancora case di cura.

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