Aprilia crede che Iannone non correrà in Qatar

Oriol Puigdemont

Mancano due settimane all’inizio della stagione 2020 della MotoGP e tutto lascia pensare che sarà Bradley Smith, tester Aprilia, a correre a Losail insieme ad Aleix Espargaró. A metà dicembre infatti, la FIM ha comunicato all’Agenzia Mondiale Antidoping di aver trovato un campione di urina di Iannone prelevato alla fine del Gran Premio della Malesia positivo ad un anabolizzante chiamato Drostanolone.

Come conseguenza del risultato, la FIM ha sospeso il pilota fino a sentenza definitiva. Due mesi dopo la notifica, ancora non è chiaro come finirà il contenzioso, che non permette né al pilota di Vasto di salire in sella alla sua Aprilia né alla Casa di sapere come agire.

Il caso si è ingarbugliato con il passare dei giorni, perché le due parti, accusa e difesa, non si sono messe d’accordo sugli elementi che fungono da prove. Le contro analisi che sono state realizzate dopo il campione prelevato a Sepang sono risultate positive. Questo ha fatto sì che Iannone volesse portare le prove della sua innocenza. Perciò si è sottoposto ad un’analisi del capello, si tratta di un esame molto più dettagliato di quello delle urine, oltre ad essere più caro.

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In questa situazione, i tempi per analizzare le argomentazioni di accusa e difesa si sono prolungati. Proprio oggi, in cui Aprilia ha svelato a Losail la moto con Iannone nella foto, la difesa ha presentato un ultimo dossier per controbattere le argomentazioni dell’accusa.

Massimo Rivola, CEO di Aprilia, ha dichiarato a Motorsport.com: “Quello che posso dire è che tutti gli altri atleti che prima di Andrea hanno presentato come prova l’analisi del capello, hanno vinto il ricorso al TAS. Certo, questo richiede più tempo, che è esattamente ciò che non abbiamo”.

L’ingegnere confida pienamente nel fatto che la risoluzione dell’ultima istanza permetterà a Iannone di tornare a correre, anche se passerà del tempo prima che ciò avvenga. Nel frattempo, ribadisce che sarà Smith a sostituirlo: “Con le prove scientifiche che presenta la difesa di Andrea, le cose non possono andare male, perché queste prove sono inequivocabili. Nel caso in cui Andrea non potrà correre, Bradley merita di prendere il suo posto per tutto il lavoro che ha svolto”.

Andrea Iannone, Aprilia Racing Team Gresini

Andrea Iannone, Aprilia Racing Team Gresini Gold and Goose / Motorsport Images

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Bradley Smith, Aprilia Racing Team Gresini, Andrea Iannone, Aprilia Racing Team Gresini

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Andrea Iannone, Aleix Espargaro, Bradley Smith, Aprilia Racing Team Gresini

Andrea Iannone, Aleix Espargaro, Bradley Smith, Aprilia Racing Team Gresini Aprilia Racing

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Andrea Iannone, Aprilia Racing Team Gresini

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Andrea Iannone, Aleix Espargaro, Bradley Smith, Aprilia Racing Team Gresini con i membri del team

Andrea Iannone, Aleix Espargaro, Bradley Smith, Aprilia Racing Team Gresini con i membri del team Aprilia Racing

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Andrea Iannone, Aprilia Racing Team Gresini

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