Aquarius, Sos Med: "Un'Odissea forzata. Mai più"

Ssa

Roma, 17 giu. (askanews) - "L'intollerabile odissea forzata della Aquarius deve essere un campanello d'allarme per l'Europa". E' questo il grido di Sos Méditerranée, la Ong che ha gestito in partnership con Medici senza Frontiere la nave di soccorso umanitario Aquarius, al termine dello sbarco di 630 migranti a Valencia, in Spagna.

"Questi 630 tra uomini, donne e bambini sono fuggiti da un calvario inimmaginabile in Libia più di otto giorno fa: spinti su gommoni da trafficanti spietati - sottolinea la Ong - hanno trascorso ore terrificanti alla deriva, ammassati su imbarcazioni precarie, prima di essere finalmente soccorsi dalla Aquarius, da navi mercantili e da unità della Guardia costiera italiana, seguendo tutte la stessa legge non negoziabile: la legge del mare che obbliga ad assistere ogni singola persona in situazione di pericolo in mare".

"La nave Aquarius - prosegue Sos Méditerranée - è diventata il simbolo concreto per coloro che in Europa mettono i valori universali di rispetto per la vita umana, dignità e solidarietà, prima di ogni altra considerazione". "I diversi ritardi dovuti alla chiusura dei porti italiani e poi l'Odissea forzata, pericolosa e degradante della nave Aquarius nel Mediterraneo, devono necessariamente suonare come un campanello d'allarme per i leader europei. Non è tollerabile per l'Europa che possa ripetersi una situazione come questa. L'inerzia degli Stati europei è criminale. Si è tradotta in oltre 13.000 morti nel Mediterraneo dal 2014, quando i leader europei hanno detto 'mai più' dopo la tragedia di Lampedusa. L'Europa porta questi morti sulla propria coscienza".

Sos Méditerrranée esorta dunque "tutti gli Stati membri dell'Unione europea ad assumere le proprie responsabilità a mettere il soccorso in mare al vertice delle loro agende politiche. "Finché ci saranno persone che rischiano la propria vita in mare, Sos Méditerranée continuerà la propria missione nelle acque internazionali, alle porte dell'Europa, per ricercare, soccorrere, proteggere e testimoniare".