Aquarius cambia rotta per il maltempo, è davanti alla Sardegna. Salvini: "Non decidono loro dove finire la crociera"

Luciana Matarese
Sta calando la sera sul quinto giorno di navigazione e a bordo dell'Aquarius

Sta calando la sera sul quinto giorno di navigazione e a bordo dell'Aquarius sono in tanti a chiedere "Quando arriveremo?". Sono in mare già da sei giorni, il primo trascorso sui gommoni e da domenica sulla nave, respinta da Italia e Malta e rimasta per quasi quarantotto ore bloccata in mare prima che dalla Spagna arrivasse la disponibilità ad accoglierla al porto di Valencia. Il maltempo li ha costretti a un cambio di rotta, verso la costa della Sardegna. Per loro fortuna alcune delle tante parole spese in questi giorni sul "caso Aquarius" non arrivano fin lì: "Non è che adesso possano anche decidere dove cominciare e dove finire la crociera".

Mentre scriviamo l'Aquarius si trova di fronte al golfo di Orosei. "Il mare è calmo e il vento si è abbassato - racconta Alessandro Porro, soccorritore per Sos Mediterranee - Molte persone sono sul ponte a guardare la Sardegna. Sullo sfondo c'è chi dorme, chi lava la biancheria e chi gioca a dama su una scacchiera autocostruita. La situazione sembra più calma degli ultimi giorni, anche se le persone che abbiamo soccorso sono esauste".

Prima di intraprendere il viaggio in mare, molti dei 629 passeggeri sono stati rinchiusi per mesi nei centri di detenzione in Libia. "I mediatori culturali cercano di capire cosa hanno passato. Queste persone raccontano di rapimenti, stupri e torture", continua Porro.

Storie che raccontano cosa è accaduto prima che iniziasse il viaggio dell'Aquarius, a riprova che, per la stragrande maggioranza dei migranti, come ha svelato Alessandro Leogrande nel suo "La frontiera", il viaggio inizia molto prima della traversata su navi e barconi. Il viaggio, che può coincidere con la vita o con gran parte di essa. Sull'Aquarius oggi un diciottenne ha parlato con i soccorritori della notte, sabato scorso, in cui lo hanno strappato al mare. Nelle parole di Porro rivivono la disperazione di chi ha spiegato di aver visto la morte in faccia e la gioia, nel momento in cui sono arrivati i soccorsi,...

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