Aquile sprecone mandano troppi Sms, sul lastrico team ricerca russo

Mos

Roma, 26 ott. (askanews) - Gli scienziati russi che stavano realizzando un ambizioso progetto di ricerca per tracciare le rotte delle aquile, si sono trovati completamente senza soldi dopo che alcuni degli uccelli sono migrati in Iran e Pakistan. Questo, infatti, ha provocato un'impennata della bolletta telefonica generata dai trasmettitori sms che erano stati collocati sugli uccelli.

L'operatore telefonico Megafon, dal canto suo, ha offerto di cancellare l'imponente debito accumulato dagli uccelli, collocando il progetto su un particolare piano tariffario più contenuto, dopo che il team di ricercatori, disperato, aveva avviato un crowdfunding sui social media per pagare le bollette.

La più sprecona delle aquile è stata Min, che dal Kazakistan si è spostata in Iran. A lungo il rapace aveva volato sui cieli del paese centro-asiatico, fuori dal raggio di azione dei ripetitori. Ma, all'improvviso, si era ritrovata in Iran, da dove aveva scaricato un'enorme quantità di sms accumulati in memoria, tutti assieme, in "roaming", quindi a tariffa particolarmente onerosa.

Dal momento che un sms dall'Iran alla Russia costa il triplo che dal Kazakistan alla Russia, la sola Min ha esaurto l'intero budget del progetto di ricerca.