Arcelor Mittal, Patuanelli: “No all’immunità penale”

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Il Governo ormai da giorni sta lavorando ad una soluzione per il caso Ilva dopo il passo indietro di Arcelor Mittal. La questione si è concentrata sul tema dello scudo penale che ha diviso il governo, scatenando il dubbio che tali scontri potessero portare ad una crisi di governo. Su tale tale il Movimento 5 Stelle ha voluto rassicurare gli elettori. “La questione ex Ilva non determinerà la sopravvivenza o meno del governo” ha infatti affermato Alfonso Bonafede a Porta a Porta.

Arcelor Mittal: Patuanelli smentisce

Era circolata nelle scorse ore la notizia di un piano che il ministro Patuanelli avrebbe pensato per creare una sorta di scudo penale a tempo. Tuttavia, lo stesso ministro per lo sviluppo economico ha smentito tale ipotesi: “L’assemblea dei senatori ha ribadito il no all’immunità penale. Non c’è nessuna disponibilità ad adottare un provvedimento. Al momento c’è invece solo un’eventuale “disponibilità a riparlarne”, a valutare“. Il ministro ha quindi parlato del futuro del polo di Taranto: “Noi dobbiamo risolvere la questione della continuità produttiva. A me interessa risolvere il problema, poi sul percorso vedremo“.

M5s diviso

Stando alle parole di Stefano Patuanelli, la linea resta quella del “no” alla reintroduzione dello scudo penale invitando Arcelor Mittal a sedersi al tavolo e mantenere gli impegni presi. Tuttavia, sono molti i senatori che non escludono, come ultima via percorribile, un’apertura, qualora la trattativa dovesse riprendere. Lo stesso ministro Bonafede pare aver lanciato un segnale di apertura: “Scudo penale a tempo? Valutiamo tutte le scelte“. Insomma, ciò che emerge sono forti tensioni all’interno del Movimento, mentre per domani è fissato l’incontro al Mise.