**Archeologia: antico Egitto, scoperta la perduta 'città dell'oro' del faraone Amenofi** (2)

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(Adnkronos) – Si tratta del più grande insediamento amministrativo e produttivo dell'impero egiziano sulla riva occidentale del Nilo nella zona di Luxor, a circa 500 km a sud del Cairo. "Le strade della città sono fiancheggiate da case, le cui mura sono alte fino a 3 metri – ha spiegato Hawass – e possiamo rivelare che la città si estende a ovest, fino alla famosa Deir el-Medina".

"Il ritrovamento di questa città perduta è la seconda scoperta archeologica più importante dopo quella della tomba di Tutankhamon", ha dichiarato Betsy Brian, docente di egittologia alla Johns Hopkins University, negli Stati Uniti, citata anche nel comunicato stampa del ministero egiziano. La sua conoscenza consentirà, in particolare di "offrirci uno sguardo raro sulla vita degli antichi egizi durante il periodo più florido dell'impero e ci aiuterà anche a far luce su uno dei più grandi misteri della storia antica: perché il faraone Akhenaton e la sua sposa, la regina Nefertiti, decisero di trasferirsi ad Amarna", ha aggiunto Brian.

La missione di Hawass ha iniziato gli scavi nel settembre 2020 tra i templi di Ramses III, a Medinet Habu, e di Amenhotep III, a Mennon, con l'obiettivo di cercare il tempio funerario di Tutankhamon. "Dopo poche settimane, con grande sorpresa della nostra squadra, iniziarono ad apparire formazioni di mattoni di argilla", ha raccontato Hawass. Il sito è apparso agli studiosi "in buono stato di conservazione, con edifici che hanno intere pareti ancora in piedi e stanze piene di strumenti e oggetti della vita quotidiana".