Archie è morto, l'ospedale ha staccato le macchine

FREDERICK FLORIN / AFP

AGI - Dopo una lunga battaglia legale, il dodicenne Archie Battersbee è morto due ore dopo l'interruzione della ventilazione artificiale. Lo ha riferito la madre, Hollie Dance. "Un bambino così bello. Ha combattuto fino alla fine", ha detto la donna ai cronisti fuori dall'ospedale.

La famiglia di Archie, da mesi in coma e cerebralmente morto, fa sapere di essere "distrutta" all'idea di aver esaurito tutte le vie legali per mantenere i meccanismi di respirazione assistita sul minore.

Il 12enne è in coma dallo scorso aprile quando è stato trovato esanime, con un cappio al collo, nella sua casa nell'Essex, vittima di una sfida on-line finita male. La madre che insieme a tutta la famiglia ha ingaggiato un dolorosa battaglia legale perché non venisse staccata la spina, ha detto di aver fatto "tutto il possibile".

"Ho fatto tutto ciò che avevo promesso al mio bambino che avrei fatto". Dopo diversi ricorsi presso i tribunali britannici e l'intervento della Corte europea dei diritti dell'uomo, la famiglia ha tentato nei giorni scorsi senza successo di permettere che Archie fosse portato dall'ospedale in un hospice affinche' potesse morire in una situazione serena, con la sua famiglia, lontano dal rumore dei macchinari del Royal London. "Sentiro' per sempre quel bip", ha aggiunto la madre, disperata.

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