Archie Shepp, Tosca, Di Battista e altri big a Time in Jazz 2022

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Image from askanews web site
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Roma, 26 apr. (askanews) - Dal 7 al 16 agosto è tempo di Time in Jazz, il festival internazionale ideato e diretto da Paolo Fresu nel suo paese natale, Berchidda (SS), e negli altri centri e località del nord Sardegna che aderiscono alla manifestazione, giunta alla sua edizione numero trentacinque.

La musica tiene banco con una fitta scaletta di appuntamenti giornalieri, dal mattino alla notte fonda, ambientati in luoghi e scenari sempre diversi. Tra i nomi di spicco in cartellone, la cantante maliana Oumou Sangaré, il sassofonista americano Archie Shepp, autentica icona del jazz degli ultimi sessant'anni, il trombettista norvegese Mathias Eick e l'israeliano Avishai Cohen con il gruppo Big Vicious, e, tra gli italiani, Tosca, Gegè Telesforo, Joe Barbieri, il sassofonista Stefano Di Battista con il suo omaggio a Ennio Morricone.

'Rainbow' è il titolo che connota quest'anno il festival, con un riferimento alla pace e alla drammatica attualità, ma anche e soprattutto al tema della diversità: 'Il jazz nasce dalle diversità - sottolinea Paolo Fresu in un comunicato - Non ci fossero state le migrazioni verso le Americhe dei primi del secolo scorso non si sarebbe creato quel crogiuolo di razze che ha dato vita a uno stile musicale che ha rivoluzionato e arricchito il Novecento'.

Tante le presenze femminili sotto l'arcobaleno di Time in Jazz numero trentacinque: a partire da Tosca, artista eclettica, cantante e attrice con un'innata propensione per la ricerca e la sperimentazione. Sarà lei la protagonista di uno degli eventi più attesi di ogni edizione del festival: il concerto in omaggio a Fabrizio De André in quella che è stata la dimora del cantautore genovese a L'Agnata, nei pressi di Tempio Pausania: martedì 9 agosto alle 18.

Violinista, compositrice, improvvisatrice che si muove tra jazz, rock, world-music, avanguardia e sperimentazione, Anais Drago (vincitrice del referendum Top jazz della rivista Musica Jazz 2021 nella categoria 'nuove proposte') sarà invece di scena in 'Solitudo', come si intitola il suo nuovo album, il 13 (alle 18) alla Chiesa di Madonna di Castro nelle campagne di Oschiri.

'As Madalenas' è il duo formato da Cristina Renzetti e Tati Valle, tra le più attive interpreti di musica brasiliana in Italia: 'Todas as coisas' è il loro nuovo live che attinge al repertorio dei due album pubblicati, 'Madeleine' e 'Vai, menina', insieme ad alcuni brani inediti proposti in anteprima che faranno parte del prossimo lavoro discografico: l'11 agosto (ore 11) alla Pineta di Sant'Anna, a Budoni.

Alla testa del suo quartetto, la contrabbassista e compositrice romana Federica Michisanti (Top jazz nel 2018 e 2020 in categorie diverse e premio SIAE 2019), proporrà - il 10 agosto (alle 11) nella chiesa di San Bachisio a Telti - una scaletta di sue composizioni originali, connotate da un carattere 'cameristico', intervallate da improvvisazioni estemporanee.

È fatto invece di suono puro ed elettronica, scrittura e improvvisazione il jazz contemporaneo dell'arpista sarda Marcella Carboni, in concerto l'11 agosto alle 18 a Porto Taverna, la frazione di Loiri Porto San Paolo, con il suo trio con Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria, nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale.

'OoopopoiooO' è un duo trasversale, non inquadrabile in alcun genere, nato nel 2012 dall'incontro tra Valeria Sturba e Vincenzo Vasi. Oltre al theremin, strumento di cui sono considerati entrambi virtuosi e massimi esponenti, nel parco giochi sonoro dei due si trova di tutto: violino, basso elettrico, tastierine, minisynth, giocattoli, pezzi di cartone, maiali di gomma, percussioni, rullanti, voci suggestive, suadenti, terrificanti. Ogni concerto degli OoopopoiooO - come quello in programma il 10 agosto alle 18 al Castello di Baldu nei pressi di Luogosanto - è così un'esperienza di suoni e visioni, in cui è facile perdersi in atmosfere oniriche e lasciarsi cullare da suoni impalpabili, ma anche farsi trasportare dal ritmo e dalla leggerezza delle canzoni.

Suoni ancestrali delle origini e fili intrecciati di tradizioni ed esplorazioni in un repertorio di canti recuperati dalla memoria di due persone che collaborano nella musica come nella vita: si presenta così il progetto 'A Song Has a Thousand Years' della cantante e compositrice Camilla Battaglia con la contrabbassista Rosa Brunello, in agenda il 12 agosto (alle 18) nella chiesa di Santa Reparata a Buddusò.

Un'altra contrabbassista, Caterina Palazzi (migliore compositrice italiana ai Jazzit Award del 2010) guida la band Sudoku Killer, nata a Roma nel 2007 intorno a un gruppo di musicisti provenienti da esperienze artistiche affini, che spaziano dal jazz al rock alla musica sperimentale. Tre gli album all'attivo del quartetto che il pubblico di Time in Jazz potrà seguire la sera del 10 agosto (alle 21.30) ad Arzachena, nella cornice granitica di Li Conchi.

Un percorso tra canzoni originali e melodie tratte dai più diversi periodi della storia della musica: dal Laudario di Cortona a Bon Iver, da Claudio Monteverdi a Joni Mitchell, cantate e rielaborate immergendole in un sound fatto di pochi elementi musicali e molte voci: così il set in solo della cantautrice milanese Simona Severini, il 12 agosto (alle 11) a Bortigiadas, nella chiesa della Santa Trinità.

È un progetto basato sull'importanza e sulla scelta del suono il trio Nerovivo della batterista e cantante Evita Polidoro, di scena il 13 mattina (alle 11) a Tula, nella chiesa di Nostra Signora di Coros: 'Nerovivo è quello che mi passa per la testa', dice: 'Nerovivo è il contrasto continuo nel vivermi la vita: Nero i giorni dispari e Vivo i giorni pari'.

Vincitrice del prestigioso Premio 'Massimo Urbani' nel 2020, Sophia Tomelleri è la giovane sassofonista milanese in concerto il 14 agosto (ore 11) alla chiesa di San Giovanni a Mores. Il suo quartetto concilia con gusto le tradizionali sonorità della musica afroamericana con composizioni originali ispirate al jazz moderno e contemporaneo.

Nasce dall'idea di unire il jazz più tradizionale con la musica africana il progetto Uhuru Wetu, omaggio a Bob Marley in programma il 14 pomeriggio (ore 18) a Banari. Partendo dall'esplorazione della figura del più importante musicista reggae, la cantante Connie Valentini e il contrabbassista Camillo Pace, con Achille Succi al sax e Alfredo Laviano alle percussioni, condurranno il pubblico in un viaggio attraverso i suoni e le atmosfere del continente africano, cercando un filo che unisca la musica, la cultura e l'idea di libertà e contaminazione fra tutti i popoli.

E proprio dall'Africa arriva la protagonista del concerto di Ferragosto (ore 21.30) con cui tradizionalmente cala il sipario sul palco di Piazza del Popolo: la maliana Oumou Sangaré, considerata una delle più grandi e influenti cantanti africane, anche impegnata nel campo economico e dell'azione sociale, soprattutto a sostegno dell'emancipazione femminile. A Berchidda arriverà reduce dalla recente pubblicazione del suo ultimo album, 'Timbuktu' (in uscita prevista il 29 aprile).

Altre voci nel cartellone del trentacinquesimo Time in Jazz, a partire da quella di Gegè Telesforo, jazz vocalist, musicista, produttore, compositore, ma anche giornalista, autore, personaggio radiofonico e televisivo, Ambasciatore UNICEF. GeGé Telesforo ha attraversato quarant'anni di storia della radio e della televisione con garbo, leggerezza e coerente amore per la sua passione di sempre: il jazz vissuto con la massima professionalità congiunta ad allegria, ritmo e piacevolezza. E si annuncia un concerto speciale, elegante, carico di passione e di valori umani ed artistici quello che terrà col suo quintetto la sera dell'8 agosto (ore 21.30) a Puntaldia, sulla costa nord-orientale.

Difficile trovare un termine per definire l'arte ed esplorare tutte le sfumature della ricerca musicale, letteraria, linguistica, sonora di Joe Barbieri, altra voce nel vasto cast del festival. Non solo perché l'artista napoletano porta in sé riferimenti alla canzone d'autore della migliore scuola italiana e francese, come anche al jazz o alla bossa nova, ma perché ogni sua canzone è un universo compiuto, in cui la cura per i dettagli racconta la spontanea predisposizione alla bellezza, come potrà testimoniare il pubblico del suo concerto in programma il 9 agosto (ore 21.30) al Teatro all'aperto 'Mario Ceroli' di Porto Rotondo.

Altri tre grandi artisti internazionali sono attesi questa estate sul palco di piazza del Popolo a Berchidda: il trombettista israeliano Avishai Cohen con il gruppo Big Vicious e il suo collega di strumento norvegese Mathias Eick in quintetto; e poi, un'autentica icona del jazz, Archie Shepp: sassofonista, cantante, compositore, cantautore, poeta e drammaturgo, ottantacinque primavere a maggio, paladino del movimento d'avanguardia del Free Jazz negli anni sessanta/settanta, è stato però in grado di calarsi nel jazz mainstream, restando però fedele alla sua estetica. Tecnica e sensibilità gli consentono di integrare i variegati elementi che ha ereditato dai grandi maestri del sax tenore, da Ben Webster a John Coltrane, nel suo personale modo di suonare: 'il selvaggio graffio dei suoi attacchi, il suo suono imponente, scolpito da un vibrato controllato in tutte le estensioni, le sue frasi portate fino a restare senza respiro, i suoi improvvisi cambi di livello, l'intensità dei suoi tempi, ma anche la tenerezza vellutata intessuta in una ballad', come ha osservato lo scrittore e critico Francis Marmande. Riflettori puntati su Archie Shepp in quartetto sabato 13 agosto alle 21.30.

Sarà finalmente a Time in Jazz, l'11 agosto (alle 21.30) con la serie di concerti sul palco di Piazza del Popolo, Avishai Cohen con il gruppo Big Vicious che ha varato sei anni fa, dopo essersi ritrasferito dagli Stati Uniti nella sua terra natale. Le trame dell'elettronica, della musica ambient e della psichedelia, groove e ritmi del rock, pop, trip-hop e altro ancora, in un approccio aperto che va dai Massive Attack a Beethoven, fanno parte della miscela sonora della band del trombettista israeliano. Registrato nell'agosto 2019, l'album di debutto di Big Vicious è stato pubblicato due anni fa in marzo dalla ECM.

Classe 1979, Mathias Eick è considerato da tempo uno dei maggiori talenti del jazz, tra i solisti più immediatamente riconoscibili emersi dalla scena jazz norvegese. Polistrumentista (suona anche vibrafono, contrabbasso, chitarra e tastiere), col suono della sua tromba e le sue composizioni fortemente melodiche ha ottenuto un riscontro positivo in tutto il mondo firmando nel 2008 'The Door', il primo dei suoi cinque album da leader per la ECM: uscito l'anno scorso, 'When we leave' è il più recente, e traccerà le coordinate del concerto con il suo quintetto in Piazza del Popolo la sera del 13 agosto (ore 21.30).

Sullo stesso palco, la sera prima (venerdì 12, sempre alle 21.30), uno nomi di primissimo piano del jazz italiano, Stefano Di Battista. A Berchidda in quartetto il sassofonista romano presenterà le musiche di 'Morricone Stories', il suo disco omaggio (pubblicato un anno fa ad aprile) al grande compositore e Premio Oscar al quale era legato da una sincera amicizia e da diverse collaborazioni. Un matrimonio perfetto tra jazz e una selezione tra le oltre cinquecento colonne sonore morriconiane: da film come 'C'era una volta in America', 'Il buono, il brutto e il cattivo', 'The Mission' e 'Veruschka' fino a 'Flora', brano che il Maestro scrisse proprio a Di Battista.

Fa riferimento al cinema anche il trombettista pugliese Vincenzo Deluci, artista speciale che ha saputo riprendere il suo cammino nella musica e con la musica dopo il grave incidente che da diciotto anni lo costringe su una carrozzina. Si intitola infatti 'Cinema per le orecchie' il set che proporrà la mattina di Ferragosto alle 11.30 davanti alla chiesetta di Santa Caterina, nella campagna di Berchidda. Composizioni originali, suoni vocali, meccanici, mutuati dalla natura e dalla storia, orchestrati e trasformati nelle macchine dal vivo con gli strumenti delle nuove tecnologie, come 'cortocircuito' fra suono modulato/manipolato live o costruito, in cui pubblico e performer sono immersi allo stesso modo, libero di chiudere gli occhi e sentire le note nel profondo e di perdersi nella musica.

E al trombettista berchiddese spetterà il compito, come ormai da tradizione, di suggellare anche questa edizione di Time in Jazz nello scenario lagunare della peschiera di San Teodoro. Ad affiancarlo e duettare con Fresu, il 16 agosto alle 18, una delle musiciste di punta del jazz nazionale, Rita Marcotulli. L'intimità della sua musica, la sua grande profondità, i suoi arrangiamenti delicati, capaci di sottolineare la singola nota ed amplificarne la carica emotiva, permettono alla pianista romana di spaziare e cercare incroci con altre forme artistiche, in particolare con il cinema, come attestano il premio Ciak d'Oro, I Nastri d'Argento e il David di Donatello ricevuti nel 2010 per la sua colonna sonora per il film di Rocco Papaleo 'Basilicata Coast to Coast'.

Altri impegni per la Funky Jazz Orkestra che oltre a sfilare per le strade di Berchidda con le sue street parade, il 9 agosto sarà a bordo del traghetto della Corsica Ferries-Sardinia Ferries in viaggio da Livorno (partenza alle 16) al porto sardo di Golfo Aranci (arrivo alle 22.30), per l'immancabile traversata marittima in musica che Time in Jazz prop0ne per il diciassettesimo anno consecutivo grazie alla collaborazione della compagnia delle navi gialle.

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