Archivi di Pio XII, come accederanno gli studiosi in Vaticano

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Città del Vaticano, 20 feb. (askanews) - Dal due marzo le carte relative al pontificato di Pio XII saranno disponibili agli studiosi di tutto il mondo. La decisione, preannunciata da Papa Francesco un anno fa, è stata presentata ufficialmente oggi in sala stampa vaticana.

L'Archivio apostolico vaticano è aperto agli studiosi "senza discriminazione religiosa, confessionale o ideologica", ha spiegato il cardinale José Tolentino Calaca de Mendonca, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa: "Tutti gli studiosi sono benvenuti!".

L'istituzione ha una sala con 60 posti. Dall'anno scorso, quando il Papa annunciò l'apertura degli archivi di Papa Pacelli, si sono prenotati già più di 150 studiosi da tutto il mondo: "Abbiamo avuto diverse richieste del mondo ebraico e israeliano", ha confermato mons. Sergio Pagano, prefetto dell'Archivio Apostolico Vaticano. Per un Pontefice il cui ruolo, durante la seconda guerra mondiale e la persecuzione degli ebrei, è controverso, non sorpende che molte richieste siano arrivate dal mondo ebraico ed israeliano. "I primi frequentatori il due marzo saranno gli studiosi del museo dell'olocausto di Washington, e poi verranno ebrei della comunità romana e studiosi ebrei di singole università. Prevediamo che avremo un anno di lavoro molto pieno".

L'unica richiesta che uno studioso riceve, ha spiegato nel briefing con i giornalisti Luca Carboni dello stesso Archivio Apostolico Vaticano, "è prenotare l'ingresso: l'archivio non fa distinizioni di razza, credo politico, religioso o storiografico. Lo studioso deve essere in possesso di un titolo di laurea e della presentazione di un istituto culturale, un'istituto storico, o un'università. Non chiediamo se chi viene sia uno storico, un accademico, un giornalista, né entriamo nel merito della ricerca".

A marzo, di certo, è già tutto esaurito. Tanto più che dei 60 posti non tutti saranno destinati a studiosi del Papa della seconda guerra mondiale, dato che nel frattempo proseguono le ricerche di altri accademici su altri periodi di storia della Chiesa. "Gli archivi non iniziano nel 1939 e non finiscono nel 1958", gli anni di avvio e conclusione del pontificato di Pio XII, ha spiegato mons. Pagano.

In una recente intervista a Pagine ebraiche, giornale dell'ebraismo italiano, ad esempio, David Kertzer, premio Pulitzer con le sue opere divulgative sul frangente della seconda guerra mondiale, ha spiegato così le sue aspettative: "Conosciamo già molto dell'atteggiamento della Santa Sede e del Papa durante il secondo conflitto mondiale. Qualcosa di nuovo emergerà sicuramente, ma in linea di massima i contorni di questa vicenda sono noti. Quello che è stato fatto e quello che non è stato fatto. Ma ciò non toglie interesse a questa storica apertura". E "su una cosa potete star sicuri: il 2 marzo, quando quella porta si aprirà, ci sarò senz'altro".