Arcuri: libert riconquistata ma ricordiamo quei terribili giorni

Sav

Roma, 4 giu. (askanews) - "Senza una consapevole gestione dell'emergenza il virus si sarebbe esteso probabilmente in tutto il Paese con la stessa profondit e la stessa drammatica gravit. Invece il 3 giugno, finalmente, non stato un giorno come un altro: abbiamo riconquistato la nostra libert, che un valore incommensurabile, e ora dobbiamo presevarla, conferire a essa il significato che ha davvero, dipende da noi e dai nostri comportamenti". Lo ha detto il commissario all'emergenza coronavirus Domenico Arcuri, in una conferenza stampa alla Protezione civile.

"Come diceva Calamandrei - ha continuato - 'la libert come l'aria e ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare'. Noi ce ne siamo accorti: ora dipende davvero da noi e dai nostri comportamenti considerala come Calamandrei ci ha insegnato".

"Ieri abbiamo riconquistato un'altra parte, l'ultima delle nostre libert. Dopo 84 giorni - ha proseguito Arcuri - l'Italia pi unita e pi libera. Non un risultato piovuto dal cielo, il frutto dei sacrifici degli italiani, delle scelte del governo e della capacit di applicarle da parte di tutti i cittadini. Senza il lockdown dell'11 marzo, il 3 giugno sarebbe stato un giorno come un altro, senza i sacrifici di tutti le nostre citt sarebbero state ancora vuote, desolate e doloranti e i nostri balconi ancora addobbati solo di bandiere silenziose.

"Le prime notti, in cui durante la drammatica gestione dell'emergenza tornavamo a casa, mi colpiva molto questa citt vuota, desolata, impaurita. Dopo qualche giorno - ha detto ancora - mi colpivano le bandiere messe sui balconi: cerchiamo di conservarle e magari affacciamoci quando possiamo, conserviamo sempre la memoria di quei terribili giorni: portiamola con con noi, ci serve per ispirare i nostri comportamenti solo dai quali dipende che quei giorni non ritornino".

"Il vaccino non l'abbiamo trovato. La crescita della mobilit moltiplica i contatti tra cittadini e quindi potenzialmente moltiplica i contagi: una evidenza statistica. In questa fase dobbiamo cercare ancora di pi il virus, stanarlo, indebolirlo, riconoscerlo per dove . Servono i tamponi, i reagenti, serve una rinnovata strategia e un crescente impegno nei test molecolari", ha concluso il commissario.