Area Expo, Lendlease investe 500 milioni di euro: cosa diventerà?

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Iniziata la prima fase di investimenti nell’Area Expo di Milano dal valore di più di 500 milioni di euro. Lendlease investe in Mind (Milano Innovation District, partnership pubblico-privata con Arexpo) e apre a 55 aziende tra cui molte startup. Il progetto prevede non solo l’ampliamento della rete di aziende, ma anche una riprogettazione del territorio e la costruzione di nuove aree residenziali.

Area Expo, Lendlease decide di investire

Un primo gruppo di 55 aziende è entrato ieri, 20 novembre 2019, ufficialmente nel grande ecosistema di sviluppo e innovazione del Mind (Milano Innovation District). Andrea Ruckstuhl, head of Italy e Continental Europe di Lendlease ha dichiarato: “Entro l’anno arriveremo alla chiusura delle osservazioni sul piano integrato e subito dopo potremo procedere alla firma della convenzione.” Lendlease nel novembre 2017 si era aggiudicata la gara per la realizzazione del masterplan e dello sviluppo di una parte importante dell’area che ha ospitato Expo Milano 2015.

Il bando prevedeva una concessione di 99 anni in diritto di superficie su cui investire. Il tutto per un totale di 671 milioni di euro da versarsi ad Area Expo, spalmati appunto su 99 anni a valori attuali. L’area interessata da questa prima fase dello sviluppo è West gate, la parte più vicina alla metropolitana dell’Area Expo di Milano. Cities of the future e Lifescience sono le due linee guida da rispettare per le aziende, cioè accettare le sfide tecnologiche e non solo che porteranno alla costrituzione di una città del futuro sempre più progredita e impegnarsi progetti e iniziative che promuoveranno l’innovazione nei settori dell’agroalimentare, della nutrizione e delle scienze per la vita.

Le aziende pioniere

Tra le aziende che fanno parte di questo gruppo ci sono ABB, Bracco, Cisco, Cariplo factory, Aecom, Indaco, Ambrosetti, iGenius, Fluentify. E ancora Bird&Bird, Confindustria Dispositivi Medici, Fabrick (Banca Sella), Johnson Controls, Gellify, Planet Farms, Pwc e Umana. Per quanto riguarda l’attenzione all’ecosostenibilità, le aziende protagoniste del settore saranno E.On e Maire Tecnimont, partner per un polo di open innovation nelle tecnologie green.

Il Federated innovation model sarà il metodo che permetterà la collaborazione delle aziende, puntando alla creazione di uno spazio lavorativo dove scambiare idee nuove. Parlando delle aziende, Ruckstuhl, aggiunge: “Presentiamo le aziende, dai grandi gruppi alle startup, che in Mind apriranno centri di ricerca. Un modo per entrare in connessione con la ricerca e con le idee di realtà innovative. Siamo felici di accogliere in Mind le prime aziende che si uniscono allo sviluppo di un sito in cui già operano Lendlease, Arexpo, Ospedale Galeazzi, Università degli Studi di Milano, Istituto di Ricerca Human Technopole e Fondazione Triulza. I primi firmatari dei protocolli di intesa riflettono una moltitudine di eccellenze nazionali e internazionali, che include grandi corporate internazionali, Pmi, startup, istituzioni e potenziali partner fornitori di servizi.