Arera, cos’è e cosa fa l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

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Arera, cos’è e cosa fa l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente
Arera, cos’è e cosa fa l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

Roma, 19 nov. – (Adnkronos) – L’Arera è l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, istituita con la legge n. 481 del 1995 e pienamente operativa dal 1997. Svolge attività di regolazione e controllo nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici, del telecalore e del ciclo dei rifiuti. L’Autorità opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio nel quadro degli indirizzi di politica generale formulati dal Governo e dal Parlamento e delle normative dell’Unione europea.

È un organo collegiale, i cui cinque componenti sono scelti tra persone dotate di alta e riconosciuta professionalità e competenza. A tutela dell’indipendenza, la procedura di nomina del Collegio prevede un ampio consenso istituzionale: i componenti sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei Ministri, in seguito a proposta del ministro dello Sviluppo Economico e del ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e con parere vincolante espresso a maggioranza qualificata delle commissioni competenti di Camera e Senato.

I componenti del Collegio durano in carica sette anni e non possono essere rinnovati. Con il Dpr 9 agosto 2018 sono stati nominati Stefano Besseghini, in qualità di Presidente, e Gianni Castelli, Andrea Guerrini, Clara Poletti e Stefano Saglia in qualità di componenti. Il Collegio si riunisce con periodicità settimanale per la discussione e l’approvazione degli atti. Le risorse per il funzionamento di Arera non provengono dal bilancio dello Stato ma da un contributo calcolato sui ricavi degli operatori regolati.

In base alla legge istitutiva l’Autorità è tenuta a presentare al Governo e al Parlamento la Relazione annuale sull’attività svolta e sullo stato dei servizi. Come stabilito dalla normativa comunitaria, presenta ad Acer e alla Commissione Ue la Relazione annuale sull’attività svolta e i compiti dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Cosa fa Arera. L’Arera svolge attività di regolazione e controllo dei settori di competenza, tutela dei consumatori e attività consultiva e di segnalazione a Parlamento e Governo. Nei settori regolati, questi i suoi obiettivi: promuovere la concorrenza, l’efficienza e la diffusione sul territorio nazionale dei servizi di pubblica utilità con adeguati livelli di qualità, in condizioni di economicità e redditività; definire e aggiornare un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti; promuovere la tutela degli interessi di utenti e consumatori; armonizzare gli obiettivi economico-finanziari dei soggetti esercenti i servizi di pubblica utilità con gli obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse.

Queste le competenze generali dell’Autorità: promuove gli investimenti infrastrutturali con particolare riferimento all’adeguatezza, l’efficienza e la sicurezza; assicura la pubblicità e la trasparenza delle condizioni di servizio; detta disposizioni in materia di separazione contabile per il settore dell’energia elettrica e del gas, per il settore idrico e per il servizio di tele-calore, nonché in merito agli obblighi di separa-zione funzionale per i settori dell’energia elettrica e del gas.

E ancora, Arera definisce i livelli minimi di qualità dei servizi per gli aspetti tecnici, contrattuali e per gli standard di servizio; accresce i livelli di tutela, di consapevolezza e l’informazione ai consumatori; svolge attività di monitoraggio, di vigilanza e controllo anche in collaborazione con la Guardia di Finanza e altri organismi, fra i quali la Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea), il Gestore servizi energetici (Gse), su qualità del servizio, sicurezza, accesso alle reti, tariffe, incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate.

Arera può imporre sanzioni e valutare ed eventualmente accettare impegni delle imprese a ripristinare gli interessi lesi e svolge funzione consultiva nei confronti di Parlamento e Governo, ai quali formula segnalazioni e proposte.