Arezzo, il noto giornalista e scrittore si è reso colpevole di occupato con la sua auto ben due spazi per disabili

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andrea scanzi matteo salvini
andrea scanzi matteo salvini

Il noto giornalista e scrittore Andrea Scanzi è stato sorpreso mentre ha parcheggiato la sua autovettura, una lussuosa Bmw, dove non poteva parcheggiare: in un posto per disabili. Anzi, a quanto risulta, il giornalista avrebbe occupato ben due posti riservati alle persone con handicap. La vicenda è andata in scena venerdì 16 ottobre.

Andrea Scanzi occupa parcheggio disabili

Un gesto sbagliato, illecito e ovviamente eticamente opinabile. Ora, se il giornalista non risultasse in possesso dell’apposito contrassegno concesso dal Comune alle persone invalide, dovrebbe pagare una multa e si dovrebbe procedere con la decurtazione di punti dalla patente. Le foto che inchiodano Scanzi alle sue responsabilità sarebbero state inviate ad alcuni giornali, tra i quali il Primato nazionale – da sempre acerrimo nemico del giornalista, che dunque non ha mancato di riportarle.

La macchina, secondo un’indagine dello stesso giornale, che avrebbe chiesto visura all’Aci, la quale gestisce il Pubblico Registro Automobilistico, apparterrebbe inequivocabilmente proprio alla “rockstar del giornalismo italiano”, come Scanzi si è auto-descrive sui propri social.

Le polemiche con Salvini

Scanzi è autore del libro “il cazzaro verde”. Un libro contro il leader leghista Matteo Salvini che non aveva mancato di sollevare molte polemiche. Il giornalista lo aveva infatti presentato con una foto assieme a Giuseppe Conte. Lo stesso Scanzi aveva inoltre festeggiato il successo avuto dal libro celebrando con un post la sesta ristampa in pochi giorni: “Il cazzaro verde è appena andato per la sesta volta in ristampa. In 18 giorni!!! Il libro è arrivato in top ten nazionale e secondo in saggistica, segno che le ristampe precedenti erano state cospicue parecchio, ma voi state meravigliosamente continuando a comprarlo e diffonderlo. Grazie!!! Continuate cosi e ci divertiremo (lui un po’ meno)”.