Arezzo, Unicost: preoccupati da motivi mancata conferma Procuratore

red/Rus

Roma, 29 ott. (askanews) - "Apprendiamo, con reale preoccupazione, per il tramite dei resoconti dei gruppi del Consiglio Superiore della magistratura, le ragioni fondanti la delibera di non conferma del dott. Roberto Rossi nell'incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo. Esse si fondano su generici motivi di ravvisata "inopportunità istituzionale" del dirigente, 'inopportunità istituzionale' che non viene declinata concretamente in alcun modo, mancando del tutto episodi di lesione dell'indipendenza del magistrato". La Presidenza e la Segreteria nazionali di Unità per la Costituzione sottolinea che "la delibera entra peraltro in evidente contrasto con opposte valutazioni fatte dal Csm: tale valutazione avviene, infatti, dopo che la posizione del magistrato era stata già approfonditamente e ripetutamente vagliata tanto in sede di procedura ex art. 2 ord. Giud. (proprio quella preposta alla valutazione dell'eventuale incompatibilità ambientale e funzionale del magistrato anche sotto il profilo dell'eventuale, ipotetica lesione dell'apparenza di indipendenza) quanto in sede disciplinare. Valutazioni che si sono concluse entrambe ritenendo il collega esente da qualsiasi censura ambientale, funzionale, deontologica e disciplinare. E senza omettere di rilevare che in prime cure la valutazione della quinta commissione era stata di parere opposto (5 voti favorevoli alla conferma e uno contrario)".

Insomma si tratta di "un precedente abnorme perché non fondato su parametri normativi ed evidenze fattuali, per altro sostituendosi al magistrato nelle valutazioni propriamente giurisdizionali che il Csm, in particolare con la sua componente togata, dovrebbe garantire".(Segue)