Argentina, bimbo uccide padre: “Dovevo difendere la mamma”

sergio juarez

Un bambino di appena 10 anni ha pugnalato suo padre, Sergio Juarez, un uomo senza gambe. Il dramma familiare si è consumato nella località di Agustoni, provincia della Pampa, in Argentina. A scatenare l’ira del bambino sarebbero stati i comportamenti violenti del padre, che avrebbe più volte picchiato la madre. L’uomo era noto nella zona come “il muratore senza gambe”. Le aveva perse da bambino in un incidente ferroviario e da quel momento portava le protesi. Stando alle prime ricostruzioni della Polizia, al momento della tragedia, l’uomo non indossava le protesi, cosa che gli ha impedito di difendersi.

Lo shock dei vicini

I vicini di casa hanno raccontato di aver visto il 34enne uscire di casa e chiedere aiuto tutto insanguinato. Era gravemente ferito ed è stato valutato immediatamente il trasporto in ospedale. Pochi minuti dopo, però, l’uomo è deceduto. “L’ho visto uscire di casa – ha raccontato un vicino – camminava senza le sue protesi, con il coltello ancora infilato nel petto“. Ad accompagnarlo in ospedale c’era anche la moglie che lo rassicurava: “Non preoccuparti, ora arriviamo in ospedale, andrà tutto bene”. Il bimbo, intanto, dopo aver pugnalato il padre è scappato via. A fermarlo ci ha pensato il fratello 15enne che lo ha trattenuto fino all’arrivo della Polizia.

“Ho difeso la mamma”

A spingere il piccolo ad uccidere il padre è stato il rifiuto di vedere la madre sopportare nuove violenze. “Non potevo più sopportare questa cosa” avrebbe detto il bambino alla Polizia. Chi conosce la famiglia si divide tra due correnti di pensiero: chi descrive il padre come una persona normale, un lavoratore, un uomo perbene, e chi invece ammette di essere venuto a conoscenza delle violenza: “La picchiava spesso, lei ha denunciato ma non è servito a nulla” ha dichiarato qualcuno.