Argentina, compie un anno legge sulla legalizzazione dell’aborto

·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 29 dic. (askanews) - Un anno fa in Argentina una legge legalizzava per la prima volta l'interruzione volontaria di gravidanza. In occasione della ricorrenza El Clarin ha intervista Mariana Isasi,nuovo capo dell'Ufficio del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione in Argentina. La Isasi definisce la legge è "rivoluzionaria". Ora, aggiunge, bisogna vigilare per far si che tutti possano esercitare al pieno il loro diritto.

"La salute e i diritti sessuali e riproduttivi si basano sui diritti umani fondamentali e costituiscono un acceleratore di sviluppo, a beneficio di persone, comunità e nazioni. Investire su questo punto è fondamentale per lo sviluppo nazionale e internazionale", afferma al Clarín la Isasi.

"L'autonomia corporea è centrale per l'accesso ai diritti sessuali e riproduttivi e per una vita libera dalla violenza. Quando le donne e le ragazze sono in grado di prendere le decisioni più fondamentali sul proprio corpo, vincono non solo in termini di autonomia, ma anche in termini di salute, istruzione, reddito e sicurezza. Questo favorisce il benessere umano e porta a un mondo più giusto. Ecco perché in Argentina lavoriamo insieme allo Stato, al mondo accademico e alle organizzazioni della società civile per garantire i diritti sessuali e riproduttivi e porre fine alla violenza di genere. Il nostro focus è su donne, adolescenti e giovani, in particolare quelli in situazioni altamente vulnerabili, come le persone a basso reddito, afro-discendenti, indigeni, migranti, persone con disabilità e la comunità LGBTIQ +" spiega la responsabile Onu al quotidiano

Tuttavia, aggiunge la Isasi, la strada da fare è ancora lunga. " -Il nostro paese ha uno dei quadri normativi più solidi sui diritti sessuali e riproduttivi nella regione. Anche le politiche pubbliche sono avanzate. Il tasso di fertilità adolescenziale in Argentina è sceso dal 62,5 per mille nel 2015 al 40,7 per mille nel 2019. È uno sforzo collettivo basato su una politica statale, il Piano nazionale per la prevenzione delle gravidanze involontarie nell'adolescenza. La legge ESI, che ha compiuto 15 anni, presenta ancora grandi disparità nella sua attuazione in tutto il paese. Nei test scolastici e universitarie sono state incluse domande su questi temi, e la risposta degli studenti è stata significativa: gli insegamenti in materia che ricevono nelle scuole è insufficiente"

"La legge dell'interruzione volontaria della gravidanza e dell'assistenza post-aborto - conclude la Isasi - è rivoluzionaria per tutte le persone con capacità di gestazione perché consente loro di poter decidere del proprio corpo e, quindi, della propria vita. Ma nonostante la legge sia obbligatoria in tutto il Paese, la sua attuazione è disomogenea nelle province e vi sono ancora barriere all'accesso. È anche una sfida che le opere sociali e le società di farmaci prepagati forniscano una copertura completa dei benefici, come previsto dalla legge. È importante avere una legge che dia priorità al ruolo degli ostetrici nell'assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva. Gli ostetrici sono fornitori essenziali di cure primarie e svolgono un ruolo chiave nel garantire i diritti sessuali e riproduttivi".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli