Argentina, trovata lista e conti bancari 12mila nazisti: "Qui soldi sottratti a ebrei"

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"Riteniamo che su questi conti a lungo inattivi ci sia denaro saccheggiato a vittime ebree". Così il Centro Simon Wiesenthal, noto per la sua caccia ai nazisti sopravvissuti al regime di Adolf Hitler, si è rivolto al Credit Suisse dopo la clamorosa scoperta fatta dall'investigatore argentino Pedro Filipuzzi tra le carte di una banca in disuso in Argentina.  

Rovistando tra i documenti ammassati in un magazzino del vecchio istituto, Filipuzzi si è imbattuto in una lunga lista di nomi con relativi conti correnti. Secondo il Centro Wiesenthal, a cui l'investigatore ha girato i documenti ora pubblicati sul sito dell'organizzazione, l'elenco contiene i nomi di circa 12mila presunti nazisti che si sono rifugiati in Argentina tra la fine degli anni ’30 e i primi anni ’40 e i loro conti bancari presso la Schweizerische Kreditanstalt, la banca svizzera oggi diventata Credit Suisse, con i soldi che sarebbero stati sottratti alle vittime ebree del nazismo.  

La lista era già stata trovata da una Commissione speciale istituita in Argentina ma nel 1943 il governo filo tedesco guidato da Pedro Pablo Ramirez sciolse la Commissione e ordinò di bruciare tutti i documenti. La lista con i 12mila nomi e i conti sembrava persa per sempre, fino al ritrovamento di una copia originale da parte di Filipuzzi. Il Centro Wiesenthal ha richiesto l'accesso agli archivi del Credit Suisse per risolvere la questione per conto dei sopravvissuti all'Olocausto ma, fa sapere la stessa organizzazione, finora non ha ottenuto risposta.