Arisa in gara al 71° festival di Sanremo con “Potevi fare di più”

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 16 feb. (askanews) - Tra Arisa e il Festival di Sanremo c'è un rapporto speciale e la cantante quest'anno ci riprova ed è in gara con il brano "Potevi fare di più" (Pipshow Srl, licenza esclusiva di Believe Digital Srl), contenuto nel suo prossimo album di inediti. "Potevi fare di più", scritto da Gigi D'Alessio, parla di un momento di liberazione da una relazione tossica. Racconta la storia di una donna che cerca la forza di dire basta ad un amore che si è spento e ai continui tentativi di tenerlo in piedi. "Quando una cosa ti da tanto devi restituire, torno a cantare al Festival quest'anno, anche per adattarmi alle situazioni più difficile e adattarmi - ha detto Arisa in conferenza stampa. Questo sarà un festival speciale, perché al di là di come andranno le cose, sarà il segno della ripartenza."

Rispetto alle limitazioni per gli artisti a Sanremo, Arisa spiega che ha preso una casa con il suo staff e ha chiarito che le restrizioni sono poca cosa rispetto ai sacrifici che fanno tutti gli italiani che ogni mattina si alzano per andare al lavoro.

Questa sarà la settima partecipazione al Festival di Sanremo per l'artista che si è già aggiudicata due vittorie: la prima nel 2009, nella categoria Nuove Proposte, con il brano "Sincerità", e la seconda nel 2014 nella categoria Campioni con "Controvento". Nel 2015, inoltre, Arisa è stata co-conduttrice della 65° edizione del Festival.

Un testo di rinascita e di presa di coscienza che parla della liberazione da un amore tossico: "In questo lockdown molte coppie sono scoppiate, abbiamo avuto modo di pensare a noi stessi, ha tirato fuori la verità delle cose e per questo credo che la canzone sarà molto sentita e compresa".

Nel corso della sua carriera Arisa si è contraddistinta per il suo raffinato timbro vocale e per la sua versatilità: oltre alla carriera nella musica ha anche lavorato nel mondo cinematografico, come attrice e doppiatrice, e in ambito televisivo, come giudice di importanti talent show (X Factor e Amici) e come presenza fissa in programmi televisivi (Victor Victoria - Niente è come sembra). Rispetto al suo look dice: "io sono una esteta ma anche un'estetista, mi piace cambiare per raccontare quello che sono in quel momento, anche magari imbruttendomi. E' una cosa che molti non capiscono ma che per me è essenziale".

Ha all'attivo sei album in studio, un Ep e due raccolte, vanta quattro certificazioni Platino (con "Malamorenò", "La notte", "Meraviglioso amore mio", "Controvento") e due certificazioni oro (con "L'amore è un'altra cosa" e "Guardando il cielo"). Ora sta lavorando a un nuovo album. "Sono padrona della mia musica, prima ero inesperta, ora sono più coraggiosa e do dignità ai miei sentimenti, se una canzone che ho scritto mi piace la porto avanti, non mi lascio più condizionare. Sono una persona curiosa e ho fatto tante esperienze diverse proprio per vedere situazioni diverse".

Si è aggiudicata vari riconoscimenti, tra i quali il Premio Assomusica Casa Sanremo e il Premio della Critica "Mia Martini" al Festival di Sanremo 2009, un Venice Music Awards nel 2009, il Premio Lunezia e il Premio Sala Stampa al Festival di Sanremo 2012, due Wind Music Awards, un Premio TV - Premio regia televisiva, oltre ad una candidatura al Premio Amnesty Italia (nel 2016 per il valore letterario del brano "Gaia") e due al Nastro d'argento nella categoria migliore canzone originale (nel 2017 per "Ho perso il mio amore" e nel 2018 per "Ho cambiato i piani").

"Voglio che il Festival sia una grande festa, un momento di gioia" ha concluso Arisa.