Arisa:"Per anni mi sono sentita sbagliata. Basta filtri, amiamoci per quello che siamo"

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
·2 minuto per la lettura
Il post di Arisa (Photo: facebook)
Il post di Arisa (Photo: facebook)

“Basta filtri, amiamoci per quello che siamo”. È questo il messaggio lanciato da Arisa, che sui social pubblica una foto senza filtri e confessa: “Questa è la prima foto che faccio da quando ho deciso di ritornare allo stato originale”.

Nel post, la cantante prosegue la sua confessione: “Mi spiego meglio: negli ultimi anni la paura del tempo che passa era diventata incombente. Le mie serate le impiagavo a scrutare i difetti sul mio volto e a contare i buchi di cellulite sul mio sedere e sulle mie cosce. Chirurghi e medici estetici sono diventati i miei confessori, pensavo che se fossi diventata più bella la gente mi avrebbe amata di più, che avrei trovato l’amore della mia vita e che sarebbe stato tutto più facile per me con amici e lavoro. Guerre infinite coi miei capelli e tempo perso che non torna più”.

“So che non sono bella come le tipe che vedo sui giornali e sui social, ma non voglio che sia più un mio problema. Ci sono tante persone care nella mia vita, che amo alla follia, che pur non aderiscono ai canoni del bello che ci propone questo mondo, eppure niente sarebbe lo stesso senza di loro per me. Mi chiedo allora perché solo io dovrei sentirmi meno amabile con la mia faccia, la mia età e la mia cellulite. Un essere umano è quello che è, quello che dà, o quello che appare?”, riflette ancora Arisa.

E ricordando gli esordi racconta: “Quando portavo gli occhiali e il caschetto mi sentivo me stessa, ma la gente per strada mi prendeva in giro, si permettevano di fare apprezzamenti veramente pesanti sul mio aspetto fisico. Per non parlare del ‘ci è o ci fa?’ che mi ha fatto sentire sbagliata fin dall’inizio della mia avventura”.

Poi dice la sua sulla condizione femminile, sostenendo che “questo alle donne capita spesso perché siamo in una società che dà per scontato che una donna possa essere messa in discussione per aspetti futili già in famiglia e che sia tutto normale. Da bambine dobbiamo essere accettate da nostro padre e non dare troppo fastidio a nostra madre che è una donna come noi problemi annessi,a dolescenti dobbiamo passare l’esame della classe, dei primi flirt, delle amiche che decidono se siamo all’altezza di stare nel gruppo”.

“Poi vogliamo parlare del mondo del lavoro? È ora di svegliarsi. Sentirci sbagliate ci rende ottime acquirenti. Depotenzia il nostro valore, ci divide e il mondo va a rotoli. Amiamoci per quello che siamo. Siamo Vita”, conclude la cantante aggiungendo al suo post l’hashtag #bodypositive.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.