Armenia organizza elezioni in Nagorno Karabakh, Baku: violazione diritto -2-

Red/orm

Roma, 10 mar. (askanews) - Quindi "lo svolgimento di "elezioni" per il regime illegale, in una situazione di continua occupazione militare e pulizia etnica dei territori della Repubblica dell'Azerbaigian, viola palesemente la Costituzione della Repubblica dell'Azerbaigian e le norme e i principi del diritto internazionale, inclusa la normativa internazionale sui diritti umani e il diritto internazionale umanitario. Queste "elezioni" sono un'altra chiara manifestazione che, adottando misure coerenti per mantenere lo status quo, consolidando i risultati della sua politica di occupazione e le aspirazioni annessioniste, l'Armenia non è realmente interessata a cercare una soluzione politica al conflitto armato e, invece, persegue un percorso di provocazioni ed escalation. Il diritto internazionale vieta l'acquisizione di un territorio mediante l'uso della forza. Qualsiasi occupazione militare è considerata di natura temporanea e non implica il trasferimento della sovranità sul territorio occupato. Ai sensi del diritto internazionale, nessuno Stato riconosce come legittima una situazione creata da una grave violazione degli obblighi previsti dalle norme perentorie del diritto internazionale generale, né fornisce aiuti o assistenza per mantenere tale situazione. Inoltre, gli Stati devono cooperare al fine di porre fine a tali violazioni".

"Alla luce di quanto sopra - evidenzia la nota dell'ambasciata azerbagiana - la parte azerbaigiana esorta gli Stati e le organizzazioni internazionali a condannare risolutamente lo svolgimento di "elezioni" fittizie nei territori occupati da parte dell'Armenia, dimostrando così un rifiuto verso la politica di pulizia etnica e riconfermando il loro rispetto per la sovranità e l'integrità territoriale della Repubblica dell'Azerbaigian, all'interno dei suoi confini internazionali. La parte azerbaigiana esorta inoltre gli Stati stranieri e le organizzazioni internazionali a prendere tutte le misure necessarie, al fine di impedire ai propri cittadini e rappresentanti di impegnarsi in qualsiasi modo in queste 'elezioni', anche come 'osservatori'". (Segue)