Armi, droga, rapine ed estorsioni: trenta arresti in Lombardia

Image from askanews web site
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Milano, 17 mag. (askanews) - Questa mattina nelle province di Milano, Monza, Cremona, Bergamo e Pavia, i carabinieri del Comando provinciale del capoluogo lombardo hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Monza su richiesta della locale procura, nei confronti di 30 pregiudicati (29 italiani e uno straniero, tra i 33 ed i 70 anni), accusati di traffico, illecita detenzione e porto di armi da guerra e comuni da sparo e materiali esplodenti, traffico di cocaina e hashish, rapina, estorsioni, furto, ricettazione e riciclaggio commessi nell'hinterland milanese e nel territorio lombardo. Lo ha riferito l'Arma, spiegando che il provvedimento scaturisce da un'indagine su un giro di spaccio avviata nel 2017 dai militari della Compagnia di Sesto San Giovanni e della Tenenza di Cologno Monzese (Milano), e diretta dal procuratore Claudio Gittardi.

Le investigazioni hanno consentito di provare l'esistenza di "un gruppo criminale con base a Cologno e operativo in tutta la Lombardia, composto da 63 persone (agli odierni arrestati si affiancano altre 33 persone denunciate a piede libero per gli stessi reati) dedito alla commissione di furti, rapine ed estorsioni ai danni di attività commerciali e truffe, i cui proventi venivano reinvestiti nell'approvvigionamento di armi clandestine e nell'importazione dall'estero di ingenti quantitativi di stupefacente, che venivano commercializzati su tutto il territorio lombardo.

Nel corso dell'indagine sono stati arrestati in flagranza undici persone e sono stati sequestrati complessivamente circa 58 chili tra hashish e cocaina; una mitragliatrice Skorpion con silenziatore, quattro pistole di vario calibro e relativo munizionamento, e un silenziatore artigianale, oltre a circa 440mila euro in contanti.

Gli investigatori hanno anche individuato responsabilità in capo ad alcuni componenti il gruppo criminale, colpiti dall'odierna ordinanza, "circa il reperimento e la cessione dell'arma utilizzata per l'omicidio di Donato Carbone, freddato davanti al box di casa con otto colpi di pistola il 16 ottobre 2019 a Cernusco sul Naviglio, nel Milanese.

Gli arrestati sono stati reclusi nelle case circondariali di Milano, Monza, Bergamo, Cremona, Pavia, Busto Arsizio e Como, in attesa di rispondere alle domande dell'autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento.

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