Armi e traffico di droga: polizia di Milano arresta otto ... -2-

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Milano, 20 set. (askanews) - Le indagini, coordinate dal procuratore capo di Como Nicola Piacente e dal pm Antonio Nalesso, sono durate circa due mesi e mezzo (tra il dicembre 2017 e il febbraio 2018) nel corso dei quali, attraverso servizi di osservazione e pedinamento, e intercettazioni telefoniche e ambientali, gli investigatori della Mobile meneghina hanno raccolto una grande quantità di prove, corroborate dall'arresto il 7 febbraio dell'anno scorso, di due componenti della banda, trovati in possesso di "panetti" di cocaina ed eroina per circa 17 kg, di due pistole mitragliatrici, una pistola semiautomatica, un revolver, svariati caricatori e munizioni, tutti custoditi all'interno di un box di Mariano Comense, comune del Comasco dove risiedono e operavano anche gli odierni arrestati.

A questo gruppo criminale, legato alle "note" famiglie Proskha ed Ajazi originarie di Durazzo (Albania), la polizia ha spiegato di essere arrivata nel corso delle indagini che a metà settembre 2018 avevano consentito di smantellare una banda di origine albanese (gli arresti furono 21) che gestiva un grosso giro di prostituzione tra Milano e Como. Anche l'unico italiano, un 53enne brianzolo che lavorava per il gruppo come corriere, si trovava già in carcere, perché era stato arrestato nel 2018 in Germania mentre rientrava in Italia dall'Olanda con 5 chili di cocaina.

Sempre secondo quanto riferito dalla polizia, i trafficanti avevano a disposizione, oltre che appartamenti e box dove nascondere la droga e i proventi dei traffici, anche alcune auto dotate di doppio-fondo utilizzate sia per importare la cocaina dall'Olanda e l'eroina dall'Albania, che per consegnare lo stupefacente ai pusher che si rivolgevano a loro. In circa 45 giorni i poliziotti hanno monitorato circa 40 cessioni (da 100 grammi a due chili alla volta) per una ventina di chili complessivi.

Al momento uno dei soggetti ricercati risulta irreperibile.