Arrestati volontari di una Ong: avrebbero appiccato roghi in Amazzonia

Volontari Ong roghi Amazzonia

Quattro volontari della Ong che combatte i roghi forestali in Amazzonia sono stati arrestati con l’accusa di averne appiccati alcuni. Stando a quanto riportato negli atti, avrebbero compiuto il gesto per ottenere finanziamenti internazionali.

Volontari Ong arrestati per roghi in Amazzonia

Gli agenti della Polizia brasiliana hanno perseguito gli uffici del Progetto Salute ed Allegri a Santarem, sequestrando computer e documenti e convalidando l’arresto di quattro volontari. Tre di loro sono attivi nella brigata antincendio di Alter do Chao, la località nello Stato del Parà devastata dagli incendi a settembre 2019.

Gli investigatori hanno rivelato di aver trovato intercettazioni telefoniche in cui questi avevano avuto contatto con il Wwf. In cambio di circa 15mila euro avrebbero venduto all’associazione 40 immagini in modo che potesse ottenere delle donazioni per combattere gli incendi. Tra queste per esempio quella di Leonardo Di Caprio dell’ammontare di 500 mila dollari.

Le reazioni

Il direttore del Psa, la Ong in questione, ha respinto l’accusa definendola assurda. In una conferenza Cateano Scannavino ha infatti spiegato che la situazione sembra quasi uno scherzo. “Ora manca che vadano ad arrestare i volontari che stanno pulendo le chiazze di greggio sulle spiagge“, ha aggiunto. Perplessità giungono anche da membri del Partito Socialismo e Libertà, opposto a Bolsonaro, che ha ricordato come era stato lo stesso Presidente ad accusare le Ong di essere responsabili dei roghi.

Per questo ritengono che questa storia sia una montatura inventata per dargli ragione, sottolineando che “non si può permettere questa criminalizzazione dei movimenti sociali e delle Ong“.