Arrestato in Grecia 65enne libanese, nel 1985 compì dirottamento aereo

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Dopo una fuga durata quasi 35 anni un 65enne libanese è stato arrestato in Grecia per aver partecipato ad un dirottamento aereo nel 1985. L’uomo, catturato mentre si trovava in vacanza a Mikonos, è infatti accusato di aver preso parte al dirottamento del volo 847 della compagnia statunitense Trans World Airlines nonché ad un sequestro di persona avvenuto in Germania nel 1987. Per quest’ultimo reato, l’uomo era ricercato in Europa in forza ad un mandato d’arresto diramato dalle autorità tedesche. Al momento il 65enne si trova in una prigione greca, in attesa dell’estradizione in Germania.

Arrestato libanese per dirottamento aereo

L’episodio per cui l’uomo è stato arrestato avvenne il 14 giugno del 1985, quando un aereo della Twa partito da Atene e diretto a Roma fu dirottato da un commando di sequestratori e costretto ad atterrare a Beirut, capitale del Libano. Per 17 giorni i 153 passeggeri e i membri dell’equipaggio vennero tenuti in ostaggio, oltre ad essere legati e picchiati dai dirottatori. Questi ultimi chiedevano in cambio il rilascio di decine di detenuti libanesi di religione musulmana sciita che al momento si trovavano nelle carceri israeliane.

Una richiesta che venne infine soddisfatta dai negoziatori, ma che purtroppo costò la vita al militare americano 23enne Robert Dean Stethem. Il ragazzo era uno degli ostaggi e venne ucciso dai sequestratori con un colpo di pistola alla tempia proprio in quanto membro dell’esercito Usa.

L’identità dell’uomo

Secondo le ricerche effettuate dall’Fbi, almeno quattro persone presero parte al dirottamento mentre i mass media greci hanno riferito che l’uomo arrestato – del quale non è stata ancora diffusa l’identità – potrebbe essere Mohammed Ali Hamadei. Hamadei venne catturato una prima volta in Germania nel 1987 ma successivamente rilasciato nel 2005.

Gli altri sequestratori identificati dall’Fbi sono Imad Mughniyeh, morto nel 2008 durante un bombardamento in Siria, Hassan Izz-Al-Din e Ali Atwa, questi ultimi ancora ricercati. Secondo alcuni analisti, i quattro dirottatori avrebbero fatto parte dell’organizzazione terroristica libanese Hezbollah, anche se quest’ultima ha sempre negato il proprio coinvolgimento nell’episodio.