Arrestato il molestatore di studentesse della Sapienza e Roma Tre

Edoardo Izzo

Si presentava alle vittime designate - tutte giovani e avvenenti ragazze, per lo più studentesse universitarie - come un rinomato chef e, con la scusa di offrire dei gratificanti posti di lavoro, riusciva ad ottenere i loro numeri di telefono. Da quel momento, il "grande" cuoco diventava, nella migliore delle ipotesi, un accanito stalker, nella peggiore, un molestatore aggressivo. Questo è il quadro dell'indagine dei carabinieri della Stazione Roma Aventino, grazie alla quale il predatore seriale, un 23enne domiciliato a Roma e con precedenti, è stato arrestato questa mattina in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Roma con le accuse di atti persecutori e violenza sessuale. 

GUARDA ANCHE: L'attrice Sophia Zaccaron rivela su Youtube: io abusata a 15 anni

Dagli ultimi mesi dello scorso anno, il giovane è ritenuto responsabile di numerosi episodi, atti persecutori e molestie sessuali, ai danni di ragazze "agganciate" per strada, soprattutto davanti all'università La Sapienza e all'università Roma Tre, o a bordo di mezzi pubblici nella Capitale. In alcune occasioni il giovane, a quanto risulta dalle denunce giunte ai Carabinieri, avrebbe abbracciato e tentato di baciare alcune ragazze.

GUARDA ANCHE: Uber diffonde dati sicurezza Usa: in 2 anni 6000 'sexual assault'

In particolare tra le studentesse universitarie che frequentavano le zone di viale Marconi, Ostiense, Piramide, via del Porto Fluviale, si era ingenerato un particolare allarme al punto che alcune di loro hanno pubblicato dei post sui social per mettere in guardia le coetanee, invitandole a fare attenzione al ragazzo; in risposta, tante studentesse hanno pubblicato a loro volta dei post in cui raccontavano di essere state vittime dell'importuno che, sempre con la stessa scusa, aveva carpito la loro fiducia per poi molestarle, altre hanno descritto solo il tentativo di approccio respinto.

I diversi appelli pubblici hanno ingenerato una vera e propria caccia all'uomo. Le vittime, che hanno avuto il coraggio di denunciare i fatti a loro accaduti, hanno definito un ristretto ambito operativo del sospettato e fornito descrizioni fisiche concordanti, al punto che, individuato nel 23enne il sospettato numero uno, l'Autorità giudiziaria ha emesso l'ordinanza che ne ha disposto l'arresto.Il molestatore è stato ammanettato e portato nel carcere di Regina Coeli.