Arrestato per colpa della Apple, teenager fa causa

Ousmane Bah ha dato mandato ai suoi legali di fare causa alla Apple, colpevole secondo lui dello scambio di persona. (Credits – Getty Images)

Una causa da un milione di dollari. E’ quella che ha fatto un 18enne di New York e nel mirino è entrato il colosso IT Apple. Tutto nasce dall’arresto del ragazzo, accusato di una serie di furti proprio all’interno dei negozi dell’azienda fondata da Steve Jobs.

Il giovane, Ousmane Bah, è stato arrestato a novembre, accusato di una serie di rapine. Ma perché si è arrivati all’arresto del ragazzo? Secondo Bah, che ha fatto causa alla Apple, il mandato di cattura fu motivato da alcune immagini riprese dal sistema di sicurezza degli store che inquadravano un uomo che assomigliava al giovane, ma non era lui. Il problema è che – secondo Bah – Apple utilizzerebbe un sistema di riconoscimento facciale che, per qualche motivo, abbinava il volto del rapinatore con il suo nome. Ma perché?

Sempre secondo il teenager, alcuni mesi fa il giovane avrebbe perso – o gli sarebbe stato rubato – il tesserino studentesco e, probabilmente, il rapinatore lo avrebbe utilizzato in un negozio Apple prima di fare le rapine. A questo punto, però, il volto del ladro è stato abbinato con il documento di Ousmane e, così, ecco che la polizia si è presentata alla sua porta arrestandolo.

E la Apple? Come riferisce il Washington Post, non ha commentato la vicenda specifica, limitandosi ad affermare che non usa nei propri punti vendita una tecnologia di riconoscimento facciale come quella descritta nell’azione legale. Eppure lo studente è stato accusato di rapina in ben quattro Stati americani. In tre di questi le accuse sono già cadute, mentre ancora si sta aspettando la fine dell’incubo proprio a New York. Ma, nel frattempo, Ousmane Bah ha dato mandato ai suoi legali di fare causa alla Apple, colpevole secondo lui dello scambio di persona. E ha chiesto un risarcimento di un milione di dollari.

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