Arrestato romano vicino Casamonica per omicidio preterintenzionale

Red/Apa

Roma, 16 ott. (askanews) -Era la sera del 28 luglio 2018 quando un banale diverbio di matrice condominiale si trasformava in tragedia. A rovinare a terra sotto i ripetuti colpi di un bastone, un sessantenne romano, il quale a causa di quelle percosse periva per arresto cardiaco.

È quanto emerge dalla ricostruzione fatta dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Roma Monte Sacro, guidati dalla Procura della Repubblica di Roma, Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti, che ha permesso di arrestare per omicidio preterintenzionale, un cittadino italiano, di 29 anni, residente a Roma nel quartiere San Basilio, con precedenti alle spalle, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Roma.

Per il giovane anche l'aggravante di aver agito per futili motivi, poiché la vittima veniva colpita di notte, all'improvviso con la consapevolezza che lo stesso non avrebbe avuto la possibilità di difendersi a causa della sua età e del suo stato di lieve ubriachezza. Non poche sono state le difficoltà incontrate dagli investigatori nella ricostruzione di quella sera. Infatti la inconsistente collaborazione da parte delle persone informate sui fatti per via del diffuso atteggiamento di omertà ed anche un primo esame autoptico sulla salma, indirizzavano il decesso sulla pista della morte naturale.

Un nuovo e più accurato esame autoptico ha evidenziato che l'arresto cardiocircolatorio era stato originato non da un malore, ma dai colpi inferti dall'aggressore. Per il malvivente, sono scattate le manette ai polsi ed ora si trova nel carcere di Velletri, ove era già recluso in quanto coinvolto in una vicenda di traffico di ingenti quantità di sostanze stupefacenti provenienti dal Sud America per conto dei Casamonica.