Arrestato un noto latitante italiano

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Brasile Rocco Morabito
Brasile Rocco Morabito

Era uno dei dieci latitanti più ricercati non solo dalla Polizia Italiana, ma anche dalla Polziai estera. Rocco Morabito, chiamato anche il “Tamunga” è stato arrestato in Sudamerica e precisamente a Joao Pessoa grazie ad un’importante azione ad opera dei Ros dei carabinieri, in particolare il gruppo dei carabinieri di Locri, il comando provinciale di Torino nonché la polizia locale, l’Fbi e la Dea. Uomo temutissimo Rocco Morabito era secondo soltanto al boss Matteo Messina Denaro. Sono stati ben 23 gli anni di latitanza, anni durante i quali ha consolidato la sua influenza attraverso fitti traffici di sostanze stupefancenti. Con l’uomo è stato arrestato Vincenzo Pasquino, malavitoso molto attivo nel traffico di cocaina.

Brasile Rocco Morabito, arrestato dopo una lunga latitanza

L’avventura di Rocco Morabito in Sudamerica si è interrotta dopo circa 23 anni e numerose evasioni. Arrestato insieme ad un altro italiano ovvero Vincenzo Pasquino come lui attivo nel traffico di stupefacenti, Morabito è stato ritrovato in albergo situato nella località di Joao Pessoa, centro dello Stato di Paraiba. “L’arresto compiuto dalla polizia federale dimostra, ancora una volta, il nostro impegno nella lotta alla criminalità. Congratulazioni per la brillante operazione di polizia e di intelligence”,le parole riportate da Tgcom 24.

Brasile Rocco Morabito, chi è

Classe 1966 Rocco Morabito ha iniziato a far carriera nella malavita da giovanissimo. Già a metà anni novanta l’uomo è stato costretto a scappare, quindi il primo mandato di. cattura internazionale giunto nel 1995 e due successivi arresti nel 2017 e nel 2019 proprio mentre l’Italia aveva iniziato le operazioni di estradizione. Stabitosi infine a Punta del Este, per un certo periodo Morabito ha vissuto sotto il falso nome di Francisco Antonio Capeletto Souza.

Brasile Rocco Morabito, i precedenti

Uno degli ultimi arresti è avvenuto nel 2017 in Uruguay dove per un certo periodo Morabito ha vissuto in una villa lussuosa con Piscina. Nel 2019 invece Morabito è evaso dalla struttura penitenziaria di Montevideo facendo perdere le proprio tracce. Stando a quanto scrive il “Quotidiano Nazionale” ad aiutare l’uomo ad evadere nel 2019 sarebbe stata la famiglia Bellocco, tra Buenos Aires e Montevideo. Ad evadere con Morabito altre tre uomini ovvero Leonardo Abel Sinopoli Azcoaga, Matias Sebastián Acosta González e Bruno Ezequiel Díaz”.