Arrestato a New York il ladro di libri: è l'italiano Filippo Bernardini

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New York City Police Department precinct is seen in Times Square on December 15, 2021 in New York City, New York. (Photo by Yuki IWAMURA / AFP) (Photo by YUKI IWAMURA/AFP via Getty Images) (Photo: YUKI IWAMURA via Getty Images)
New York City Police Department precinct is seen in Times Square on December 15, 2021 in New York City, New York. (Photo by Yuki IWAMURA / AFP) (Photo by YUKI IWAMURA/AFP via Getty Images) (Photo: YUKI IWAMURA via Getty Images)

I furti avvenivano via mail e senza un apparente motivo in un settore, quello dell’editoria, che poteva passare facilmente inosservato. L’autore che rubava manoscritti - da Dan Brown a Margaret Atwood, Ethan Hawke e Sally Rooney - non ancora pubblicati è un italiano, Filippo Bernardini. Il 29enne coordinatore all’ufficio diritti del colosso editoriale Simon & Schuster Uk alla fine è stato arrestato dall’Fbi dicendo che “ha impersonato, frodato e tentato di frodare centinaia di individui” per cinque o più anni, ottenendo centinaia di manoscritti non pubblicati nel processo.

Bernardini, la cui storia è stata riportata dal New York Times, impersonava professionisti dell’editoria e prendeva di mira autori, editori, agenti e scout letterari che potevano avere in mano bozze di romanzi e altri libri. Accusato di frode telematica e furto d’identità aggravato, Bernardini è stato arrestato dopo l’atterraggio all’aeroporto internazionale John F. Kennedy. Un portavoce di Simon & Schuster, in una dichiarazione, ha detto che l’editore era “scioccato e inorridito” dalle accuse che il signor Bernardini deve affrontare e che è stato sospeso fino a quando non ci saranno ulteriori informazioni sul caso.

L'atto di accusa nei confronti di Bernardini (Photo: Screenshot dal Dipartimento della Giustizia americano)
L'atto di accusa nei confronti di Bernardini (Photo: Screenshot dal Dipartimento della Giustizia americano)

Lo schema di Bernardini, applicato almeno dal 2016, era semplice: per mettere mano sui manoscritti, inviava e-mail impersonando persone reali che lavorano nel settore dell’editori utilizzando indirizzi e-mail falsi. Avrebbe impiegato nomi di dominio leggermente modificati - come penguinrandornhouse.com invece di penguinrandomhouse.com- arrivando a registrare, secondo l’atto di accusa, più di 160 domini internet fraudolenti che impersonavano professionisti e aziende dell’editoria. Nel compiere tutto questo, Bernardini ha lasciato poche tracce online, omettendo il suo cognome sui suoi account di social media, come Twitter e LinkedIn. Su quest’ultimo, ha scritto di aver ottenuto la sua laurea in lingua cinese presso l’Università Cattolica di Milano, e successivamente traduttore italiano per il libro di memorie dell’autore di fumetti cinese Rao Pingru, “La nostra storia”. Ha anche ottenuto un master in editoria presso l’University College di Londra e ha descritto la sua passione come assicurare che “i libri possano essere letti e goduti in tutto il mondo e in più lingue”.

Opere di scrittori di alto profilo e celebrità come Margaret Atwood e Ethan Hawke, ma anche raccolte di racconti e opere di autori esordienti sono state prese di mira. Una volta rubati, non apparivano mai sul mercato nero o sul dark web. Le richieste di riscatto non si sono mai materializzate e infatti l’atto d’accusa spiega le modalità che applicava Bernardini ma non il perchè.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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