Congo: il presidente parla di arresti per l'omicidio di Attanasio e Iacovacci

·1 minuto per la lettura

AGI. - Ci sono stati arresti per la morte dell'ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci nella Repubblica democratica del Congo, lo scorso 22 febbraio. Lo ha reso noto Felix Tshisekedi, presidente dela Repubblica democratica del Congo e dell'Unione Africana.  In serata, fonti governative italiane hanno precisato di non aver avuto comunicazioni ufficiali e che il capo dello Stato africano si riferiva agli arresti effettuati a marzo.

"Le indagini continuano, sono stati arrestati alcuni sospetti: vengono interrogati e dietro di loro c'è sicuramente un'intera organizzazione. Sono banditi di strada organizzati in gang, sicuramente hanno chi li guida. Dobbiamo risalire a questa catena. Abbiamo la collaborazione dei servizi italiani e ci stiamo lavorando molto", ha detto intervistato da Africa News.

Il presidente si è detto sconvolto dalla morte dell'ambasciatore che conosceva "personalmente".

"E' stato drammatico perché conoscevo personalmente questo ambasciatore. La sua morte mi ha sconvolto molto. Mi motiva di più a cercare i sospetti e soprattutto a mettere fine a queste sacche di violenza nell'est del Paese".

Il diplomatico fu ucciso in un agguato a nord di Goma, vicino al parco nazionale dei Virunga e al confine con il Ruanda, insieme alla sua guarda del corpo a all'autista, Mustapha Milambo. Ferito all'addome, Attanasio morì poco dopo all'ospedale Onu di Goma. 

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli