Arriva il fermo per Luigi Nerini, Enrico Perocchio e Gabriele Tadini.

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Funivia Mottarono Procura
Funivia Mottarono Procura

Continuano le indagini per l’incidente alla funivia del Mottarone con la Procura di Verbania che ha arrestato altri tre soggetti per la “deliberata volontà” di bloccare i freni di emergenza “per ragioni di carattere economico e in assoluto spregio delle più basilari regole di sicurezza”.

Funivia Mottarone, la Procura ferma 3 soggetti

Inoltre, sempre dalla Procura si apprende che il capo servizio della funivia, Gabriele Tadini, “ha ammesso di avere deliberatamente e ripetutamente inserito i dispositivi blocca freni (forchettoni), disattivando il sistema frenante di emergenza”. Il direttore dell’esercizio Enrico Perocchio e l’amministratore locale non hanno invece agito al fine di consentire “i necessari interventi di manutenzione”. Inosservanza totale delle normali regole di sicurezza ed interventi di manutenzione da poche centinaia di euro non fatti che sono costati la vita a ben 14 persone.

Funivia Mottarone, la Procura: “Sconsiderata condotta”

Per Luigi Nerini, Enrico Perocchio e Gabriele Tadini il fermo è stato deciso dalla Procura in quanto, come si legge nei decreti di fermo, “sussiste il pericolo concreto e prevedibilmente prossimo della volontà degli indagati di sottrarsi alle conseguenze processuali e giudiziarie delle condotte contestate, allontanandosi dai rispettivi domicili e rendendosi irreperibili”.

Funivia Mottarone, indaga la Procura

Nel frattempo la Leitner spa ha fatto sapere che si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario per la tragedia. Anton Seeber, presidente dell’azienda di Vipiteno, si è così espresso sul tema: “La manomissione degli impianti di sicurezza che ha portato alla tragica morte di 14 persone è un atto gravissimo. L’utilizzo dei cosiddetti forchettoni è espressamente vietato con persone a bordo. Per tutelare l’immagine dell’azienda – ha aggiunto – dei suoi collaboratori e di tutto il settore abbiamo deciso che ci costituiremo parte civile. Eventuali risarcimenti verranno devoluti alle famiglie delle vittime”. Sempre da Leitner spa si apprende che lo scorso 30 aprile 2021, una società da loro incaricata ha effettuato i controlli ai freni della vettura “senza riscontrare problemi e procedendo alla ricarica degli accumulatori delle centraline idrauliche che azionano i freni sulla fune portante”. “Da quel giorno – sostiene la società – non sono arrivate altre richieste d’intervento e segnalazioni in merito a malfunzionamenti dell’impianto frenante”.

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