Arriva in Italia Penta, il digital banking per PMI e startup

webinfo@adnkronos.com

Milano, 28/11/2019 - Il ranking Forbes, che ogni anno fa una lista dei paesi nei quali è più semplice avviare un business, mette l'Italia al trentesimo posto. Buona parte di colpa o merito di ciò va alle banche, al loro operare con numerose carte, con lunghe attese in sede, alla burocrazia e alla scarsa digitalizzazione. C'è bisogno di un banking che sia al passo con offerte aggiornate e flessibili, capaci di adeguarsi alle esigenze dei clienti. 

Da poco tempo è sbarcata in Italia Penta, una piattaforma online di business banking, creata a Berlino nel 2017, con partner bancario solarisBank. 

In Italia, il lancio di Penta è avvenuto con una waiting list e un evento dedicato durante il quale gli imprenditori presenti hanno potuto condividere le proprie opinioni e lasciare feedback e suggerimenti. 

Matteo Concas, CMO di Penta e co-fondatore, spiega come Penta è in grado di aprire un conto corrente online in sole 48 ore, con estrema trasparenza sui prezzi e i canoni. Questa risulta un aiuto molto prezioso per piccole e medie imprese e start-up, offrendo prodotti e soluzioni di contabilità integrata. 

È lo stesso Concas ad affermare che le maggiori lamentele da parte degli imprenditori sono la difficoltà di aprire conti correnti e di avere software intuitivi per la rendicontazione, software che attualmente sono complessi e macchinosi.  

Penta permette di creare un sistema di carte debito da affidare ai dipendenti dell'impresa, grazie alle quali potranno gestire le spese fatte nell'esecuzione delle loro attività. Ognuna delle carte potrà avere un budget prestabilito a cui ogni dipendente dovrà necessariamente attenersi, così da assicurare facilità di utilizzo e pieno controllo dei limiti di spesa.  

Inoltre, nell'offerta, è presente la possibilità di creare accessi personalizzati per il proprio team e per il commercialista, funzionalità che permette di facilitare la gestione quotidiana delle operazioni di banking e dei flussi di cassa. L’accesso ai servizi di Penta è semplice e a portata di click, infatti tutti i founder dell'azienda potranno accedere ai servizi online del conto tramite app o via web. 

Speciale il servizio di customer support, sempre disponibile per risolvere eventuali dubbi e per raccogliere i feedback dei clienti. Più che un conto corrente, si tratta di un vero e proprio business partner. 

L'ingresso sul mercato italiano di Penta è stato rafforzato dalla partnership con Credimi, il più grande digital lender per le imprese dell'Europa continentale. Credimi è stato lanciato in Italia nel 2017, per semplificare alle aziende l'accesso al credito. Grazie alla collaborazione tra le due imprese, alle aziende clienti di Credimi, sarà possibile accedere al conto premium di Penta gratuitamente. Viceversa, i clienti Penta avranno 1500€ di benefit nell'accesso alla linea di credito Credimi Futuro, prestito a medio e lungo termine. 

Lo scopo di Penta è di sviluppare e valutare un business model che abbia le caratteristiche di ripetibilità, scalabilità e profittabilità. 

Il business model è un sistema di interazione di 3 importanti componenti: 

• i clienti, in genere accomunati da caratteristiche del target di riferimento; 

• la funzione, cioè il bisogno dei clienti che la nuova start-up avrà il compito di assolvere; 

• la modalità di svolgimento della funzione a essa richiesta. 

Con l'avanzare del progetto, saranno 3 i livelli che l’imprenditore dovrà superare per avere un'attività di successo: 

• economico: con eventuali fonti di ricavo, costi attesi, margini desiderati e volumi richiesti; 

• operativo: che delinei strutture, competenze e dimensioni, con materie prime, attrezzature, flussi logistici e capacità; 

• strategico: che dia l'indirizzo, verso quale direzione lavorare, specificando gli elementi strategici su cui dovrà fare leva il lavoro. 

È da tenere in considerazione il cosiddetto Modello MVP (Minimum Viable Product), cioè il prodotto che garantisce il miglior rapporto tra ritorno economico ed investimento richiesto. 

Questo modello nasce proprio dall'idea che le nuove imprese che nascono non hanno un grande capitale da investire e devono limitare il rischio di perdite. Ecco perché il lancio di un nuovo prodotto deve essere prima studiato nei minimi dettagli e, successivamente, potrà essere affrontato dall'azienda. 

In generale, il procedimento è quello di lanciare una versione beta del prodotto o servizio con pochissime particolarità specifiche, ma con la capacità di raccogliere un feedback dai parte dei fruitori di esso. 

Le start-up sono le forme di aziende che più stanno dietro alle richieste di mercato, proprio per il loro bisogno di evolversi e di prendersi una nicchia di mercato ancora scoperta per svilupparsi al meglio e come primo fondatore di esso. 

Questa è la loro particolarità: essere la forma aziendale più preparata sulle nuove esigenze di mercato. 

Molte di esse nascono, crescono e spariscono perché vengono spesso assorbite da grandi colossi. Si prenda, ad esempio, Apple che, nonostante il grande fatturato, ha dovuto affidarsi a ben 11 start-up per svilupparsi e non trovarsi indietro sulle nuove esigenze di mercato. 

Le PMI, invece, hanno problematiche un po' diverse: molte di esse sono collegate alla liquidità e al bisogno di denaro e accesso al credito, non sempre facile per loro. Quindi, le loro necessità sono: 

• fare fronte alla scarsa liquidità, dovuta, spesso, anche ai ritardi dei pagamenti dei clienti; 

• recuperare produttività e competitività anche fuori dal loro paese di sviluppo; 

• fare crescere le risorse manageriali interne e, eventualmente, cambiarle nel caso si ritenga che un cambio netto sia più efficace per lo sviluppo dell'attività; 

• differenziare o ampliare le fonti di finanziamento finora adottate; 

• globalizzare i mercati e cercarne di nuovi per ampliare il proprio raggio d'azione. 

Purtroppo, banche e investitori hanno bisogno di capire il vero potenziale di queste piccole imprese che, magari, si rivolgono a loro per avere delle linee di credito, al fine di capire la loro capacità di rientrare, poi, in questa linea. 

Le PMI dovranno, dunque, impegnarsi ad avere uno schema di ricavi e di azione da presentare a banche e finanziatori. 

Ecco perché, spesso, per queste due realtà, la start-up da una parte, con il bisogno di affermarsi nel mercato dove si è appena affacciata, e le PMI dall'altra, pesci molto piccoli in un oceano di squali, sono utili degli aiuti di tipo logistico, come quello che garantisce Penta con il suo programma di assistenza e di collaborazione, oltre che come banking con conto corrente e carte aziendali.  

Penta è esattamente ciò che mancava agli imprenditori, un banking capace di affiancarli in ogni aspetto della gestione della loro attività. Con Penta gli imprenditori hanno tutti i vantaggi dell'online banking, con la massima facilità nel gestire e controllare i flussi di cassa e di spesa richiesti nel loro lavoro. 

Penta è il banking che aiuta PMI e startup a migliorare la gestione quotidiana del proprio business grazie al conto corrente online, carte aziendali flessibili, accesso multi-utente per i collaboratori, nota spese semplice ed intuitiva e partnership esclusive con i migliori tool per la crescita delle imprese. 

Per informazioni: 

e-mail: giorgio@getpenta.com 

sito web: https://getpenta.com/it/ 

Facebook: https://www.facebook.com/getpentait/ 

LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/pentabanking/ 

Instagram: https://www.instagram.com/pentabanking/