Arriva la Juventus, Gattuso: "Sarri e Higuain non sono traditori"

Alla vigilia di Napoli-Juventus, Rino Gattuso presenta la sfida in conferenza stampa: "Gara che significa molto, loro fanno venire il mal di testa".

Il Napoli riparte dalla vittoria contro la Lazio in Coppa Italia. La squadra di Gattuso ha ritrovato vittoria e prestazione dopo le difficoltà dell'ultimo mese e mezzo. Domani sera al San Paolo arriva la Juventus. Il tecnico ha presentato la sfida in conferenza stampa.


"Napoli-Juventus per noi in questo momento significa tanto. Dobbiamo dare continuità alla prestazione di tre giorni fa. Giochiamo contro una squadra che ti fa venire il mal di testa, prepararla non sarà facile. La loro è una squadra composta da grandissimi campioni, una squadra nella quale si vede la mano dell’allenatore e quindi bisogna capire bene cosa gli possiamo lasciare. E’ una partita che rappresenta tanto anche perchè ci sarà grandissimo entusiasmo, ci saranno tantissimi tifosi allo stadio e quindi abbiamo il dovere di provare a fare una grande gara anche per andare alla ricerca dell’entusiasmo. Come abbiamo visto contro la Lazio, per il San Paolo è una componente importante in questo momento e quando c’è entusiasmo nel nostro stadio siamo agevolati su tanti aspetti”.

“Non dico chi gioca, quello che posso dire è che dovrebbe essere a disposizione per la panchina Maksimovic. Koulibaly speriamo di averlo per la settimana prossima, mentre Mertens sta un po’ meglio. Allan ha fatto una risonanza venerdì mattina, c’era ancora un piccolo edema e visto che comunque doveva stare fermo ho deciso di mandarlo a casa visto che è nato suo figlio. E’ giusto così vista l’importanza dell’evento”.

“Il Napoli dell’anno prossimo? A me non interessa quello della prossima stagione, interessa quello di oggi. Mi interessa avere giocatori motivati che sono disposti a lottare per questa maglia. Siamo andati a prendere il capitano del Lipsia e so come funziona il mercato a gennaio. Bisogna fare delle scelte, lavorare con professionalità ed ho sempre detto che tutti i ragazzi mi hanno dato grande disponibilità. Non parlo di chi vuole restare o di chi vuole andare via, qui bisogna solo fare i punti che servono a fare diventare questa stagione normale”. 

Politano? Quando e se arriverà ne parleremo”.

“La prestazione con la Fiorentina è stata bruttissima, non mi aspettavo una cosa del genere. La partita con la Lazio deve essere un punto di partenza”.

Sarri è uno degli allenatori più bravi al mondo, lo era già qualche anno fa. Lo stimo molto, è riuscito a costruire una macchina perfetta. E’ molto, molto bravo, da parte mia c’è grande stima e alcune volte da lui ho fatto copia e incolla perchè mi piace molto il suo modo di fare calcio”.

“Il ‘veleno’ messo contro la Lazio? Per me significa anche annusare il pericolo, dare meno campo all’avversario, fare una corsa in più per il compagno. Queste sono cose che ho visto nella partita contro la Lazio, questa è la strada da seguire”.

Lazio e Juventus sono due squadre diverse. La Lazio ha qualità tecniche e fisiche importanti, è un avversario che attacca sempre in cinque sulla linea dei difensori. La Juve ha tantissima qualità, palleggia ed è forte nelle imbucate e nei dribbling. Dobbiamo capire chi far giocare, chi oscurare, riuscire a chiudere le linee di passaggio. Sarà una partita diversa e molto complicata”.

“Non preparo un discorso per la squadra, bisogna parlare sul campo e non nello spogliatoio. Dico quello che mi sento. Domani dirò quello che mi diranno il cuore e la testa dopo aver visto la settimana”.

“Demme non so cosa sposta, ma sa far diventare semplici le cose complicate. E’ un giocatore che semplifica tutto, che si sa muovere e che si può ancora migliorare a livello di posizione. E’ un elemento lineare, uno che sa tenere il campo, che si allena per giocare certi tipi di partita. E’ forte dal punto di vista mentale, dà equilibrio e tutti sanno che possono contare su di lui”.

“Una partita alla Gattuso? Non basta, perchè se sbagli la prima pressione diventa molto difficile. Loro non giocano con il 4-3-3, ma con Dybala sotto una punta e quindi va coperta quella linea di passaggio. Dovremo giocare una partita da squadra, vie di mezzo non bastano”.

“Il Napoli in campionato ha fatto fatica, mentre in Champions è arrivata agli ottavi per merito della gestione di Carlo Ancelotti e in Coppa Italia è in semifinale. Abbiamo dimostrato dei valori, ma l’abbiamo fatto con poca continuità. Non possiamo quindi sederci dopo una vittoria, dobbiamo continuare a dare tutto”.

“Il Napoli è la società che ha comprato di più in Europa a gennaio, questo è un dato di fatto. Altri giocatori arriveranno a giugno. Il presidente e tutti i dirigenti stanno garantendo progettualità e stanno facendo cose importanti”.

“I miei meriti? A me piace soffrire, fa parte della mia indole. Ho sempre fatto scelte forti e non ho problemi a prendermi delle responsabilità. Ho avuto la fortuna di trovare giocatori che si sono messi a disposizione, adesso dobbiamo continuare a lavorare. Dopo il mercato comincerà un’altra stagione e potrei essere chiamato a fare scelte dure”.

“Insigne deve puntare l’uomo, deve essere brillante. E’ uno dei giocatori italiani con più talento degli ultimi quindici anni.Ha qualità nelle gambe, ma anche un motore importante visto che fa dodici o tredici chilometri a partita. Deve continuare così e deve ripetere quanto fatto contro la Lazio”.

Sarri e Higuain? Per un professionista non è corretto parlare di tradimento. Loro hanno scritto pagine bellissime con il Napoli, ma non so cosa può pensare la gente, non siamo tutti uguali. Allenare l’Inter? Io ho scritto pagine importanti con il Milan e l’ho allenato, ma mai dire mai. Usare la parola tradimento non è corretto”.

“Più peso in area? Fino a due mesi fa non volevate il 4-4-2. A me non piacciono due linee da quattro, spesso non ti fanno coprire bene il campo. Quando mettiamo un altro attaccante giochiamo con il 4-2-3-1. Milik a volte è solo, ma io devo pensare anche a far soffrire il meno possibile la squadra”.