Arriva in tribunale la vicenda del cimitero dei feti a Roma

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Roma, 8 set. (askanews) - Lunedì 13 settembre arriva in tribunale la vicenda del "cimitero dei feti", ovvero il Cimitero Flaminio a Roma dove mesi fa sono stati trovati dei feti sepolti col nome delle donne che avevano abortito. A presentare l'azione civile è "Libera di abortire", campagna dei Radicali Roma, che chiede inoltre alla sindaca della Capitale, Virginia Raggi di costitursi parte civile nel processo tramite il Comune.

I Radicali Roma sostengono così Francesca Tolino, che alcuni mesi fa aveva denunciato la presenza di una croce con il proprio nome al cimitero Flaminio e ha presentato un'azione popolare al Tribunale di Roma contro Ama, ASL Roma 1 e l'ospedale San Giovanni Addolorata di Roma per chiedere, in nome delle cittadine e dei cittadini romani, i danni ai responsabili di una prassi lesiva della scelta delle donne.

"Abbiamo scelto lo strumento giuridico dell'azione popolare perché crediamo che la prassi dell'Ospedale San Giovanni - spiega Libera di abortire in un post su Instagram - l'incuria dell'ASL e dell'AMA abbiano segnato una violazione dei diritti fondamentali non solo delle donne che hanno tragicamente trovato il proprio nome inciso su una croce, ma di tutte le donne romane che hanno visto crocifissa la propria libertà di scelta".

"Una sentenza a favore della nostra azione - portata avanti da Francesca Tolino, l'ex segretario dei Radicali Roma Simone Sapienza e all'avvocato e presidente Radicali Roma Francesco Mingiardi - determinerebbe infatti una chiarezza indispensabile rispetto a procedure che ancora oggi possono essere occasione per scorrettezze colpose o dolose nei confronti di diritti garantiti dalle leggi", concludono.

Nel settembre 2019 Francesca Tolino ha affrontato un travagliato aborto terapeutico e a distanza di qualche mese ha scoperto nel cimitero dei feti del Flaminio una croce con il suo nome e cognome e la data dell'aborto. "Non ne sapevo nulla: nessuno mi ha mai chiesto il permesso e io non ho mai autorizzato. Dopo il trauma che mi hanno provocato, mi hanno pure seppellita viva", ha dichiarato Tolino, oggi candidata alle comunali per la lista Roma Futura a sostegno di Gualtieri sindaco.

L'azione popolare contro l'ospedale San Giovanni Addolorata, ASL Roma 1 e Ama, ossia la catena di enti pubblici che concorrono alla procedura di raccolta e sepoltura del materiale biologico esito di un aborto, è stata presentata nel marzo 2021 al Tribunale di Roma da Tolino, Radicali Roma, nelle persone di Mingiardi e Sapienza, oggi candidato alle comunali per la lista Roma Futura a sostegno di Gualtieri sindaco e Radicali Italiani, nella persona di Giulia Crivellini, avvocata e tesoriera del partito.

Il 13 settembre si terrà la prima udienza in Tribunale in cui si richiede, in nome e a beneficio delle cittadine e dei cittadini romani, il risarcimento dei danni ai responsabili della consolidata e abusiva prassi dei cimiteri dei feti. In quella data il Comune, rappresentato dalla sindaca Virginia Raggi, deciderà se subentrare nell'azione popolare, sostituendo così i singoli cittadini che ad oggi stanno portando avanti la causa.

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