Arrivano le prime condanne per l'assalto alla sede della Cgil a Roma

AGI

AGI - Dovranno scontare pene tra i 6 e i 4 anni e mezzo di carcere per aver assaltato la sede della Cgil di Corso d'Italia a Roma il 9 ottobre scorso. Tra i primi a essere giudicati con rito abbreviato Fabio Corradetti, figlio della compagna del leader romano di Forza Nuova Giuliano Castellino.

Sono sei gli imputati riconosciuti colpevoli di devastazione e resistenza a pubblico ufficiale. Sei anni di carcere sono stati inflitti anche a Massimiliano Ursino, uomo di punta a Palermo della formazione neofascista.

Il giudice ha accolto la ricostruzione del pm Gianfederica Dito sui fatti avvenuti a margine della manifestazione No-Vax e No-Green pass.

Parallelamente sia Castellino, che attendeva l'esito del giudizio all'esterno del palazzo di giustizia, sia Roberto Fiore, entrambi tornati lo scorso aprile in libertà, con il solo obbligo di firma, sono sotto processo dinanzi al tribunale ordinario.

Il 9 ottobre scorso la manifestazione a Piazza del Popolo, dove più di diecimila persone si riunirono per contestare le misure restrittive decise dal governo con l'introduzione del Green Pass nei luoghi di lavoro.

Un gruppo di manifestanti si diresse poi verso Corso d'Italia con il preciso intento di attaccare la Camera del Lavoro. E furono gli stessi manifestanti a postare sui social, vantandosene, foto e video dell'assalto. Immagini, che accanto a quelle riprese dalle forze di polizia, contribuirono a costruire l'impianto accusatorio per i due processi.

 

 

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