In arrivo il nuovo HuffPost. Dal 19 gennaio

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A dieci anni dalla sua nascita HuffPost cambia e si rigenera. Dal 19 gennaio andrà online un sito nuovo di zecca. I cambiamenti saranno tanti ed entusiasmanti (pensiamo e speriamo).

Cambierà la grafica, certo, i lettori avranno una homepage più facile da navigare e decodificare, per distinguere a colpo d’occhio una notizia da un commento, un’intervista da un’analisi, avrà una gerarchia delle notizie ancora più chiara e precisa, un design fatto a misura di mobile. Ma non sarà un semplice restyling, non si tratta solamente di cambiare forma a vecchi contenuti. Il nuovo sito punterà sempre di più su contenuti di qualità e originali, sarà più ricco e articolato che mai. Ci saranno più analisi, approfondimenti, interviste, commenti, blog ovvero tutto quello che va oltre la semplice notizia nuda e cruda (anche quella ci sarà, tranquilli). L’intenzione è di rafforzare uno dei tratti distintivi di HuffPost fin dai primi giorni: essere un giornale online e non la trasposizione sul web di un quotidiano cartaceo. E quindi il già ampio parco di firme e collaboratori - che ormai i nostri lettori hanno imparato a conoscere - sarà ulteriormente arricchito.

Così come ci saranno tante novità che riguardano i contenuti che non si poggiano solo sulla parola scritta: avremo un canale video completamente rinnovato e facilissimo da consultare ed è in arrivo una straordinariamente ampia proposta di podcast. Continueremo poi con l’idea - fortunata e apprezzata dai lettori - di “verticalizzare” l’informazione e cioè mettere in piedi sezioni del sito che trattano un particolare argomento in profondità e in tutti i suoi aspetti: quello che facciamo con il canale Fintech, dove raccontiamo come la tecnologia sta rivoluzionando il vecchio mondo della finanza; o che facciamo con Futuro, dove cerchiamo di mettere in contatto i ragazzi con le università e le imprese; o che facciamo con Terra, dove spieghiamo come la variabile ambiente sta condizionando e cambiando la vita di tutti i giorni.

Tutta questa qualità ha un valore. Ed è giusto e normale che questo valore in qualche modo venga riconosciuto. Per i contenuti originali infatti sarà necessario sottoscrivere un abbonamento. Ci saranno diversi articoli e blog che potranno continuare a essere letti gratuitamente ma la parte più pregiata della nostra produzione passerà a pagamento. Questa è una vera rivoluzione per un giornale che è sempre stato free ma è anche una scelta ineluttabile per come sta evolvendo il mercato editoriale. Mercato sul quale la squadra di HuffPost può contare sulla forza e solidità del gruppo Gedi. E del gruppo Gedi si sfrutteranno le grandi potenzialità e sinergie.

Infine il rapporto con i lettori e gli abbonati sarà ancora più stretto. Ci sarà un vero filo diretto con loro, gli abbonati avranno newsletter dedicate, ci saranno sondaggi e alcuni contributi potranno essere anche pubblicati col filtro della redazione.

Insomma, tanta carne al fuoco e tanta altra in arrivo. Appuntamento a mercoledì con il nuovo Huffpost.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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