In arrivo il rapporto McCarrick, sisma per Chiesa Usa e Vaticano

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Città del Vaticano, 9 nov. (askanews) - Alle 14 di domani - le otto di mattina a Washington - il Vaticano pubblica un preannunciato e lungamente atteso rapporto sull'ascesa di Tehodore McCarrick, 90 anni, potentissimo cardinale e arcivescovo di Washington che Papa Francesco ha espulso dal collegio cardinalizio e dimesso dallo stato clericale dopo avere accertato i suoi ripetuti abusi sessuali. Il documento, che esce subito dopo le elezioni presidenziali degli Stati Uniti, dovrebbe spiegare come è stato possibile che un uomo di Chiesa chiacchierato per decenni abbia potuto fare una simile carriera ecclesiastica, e rappresenterà dunque un banco di prova sia per l'episcopato statunitense che per il Vaticano, in particolare all'epoca di Giovanni Paolo II. Nato il 7 luglio del 1930, Mc Carrick è stato nominato vescovo ausiliare di New York nel 1977 (Papa era Paolo VI) poi vescovo di Metuchen nel 1981 (da Giovanni Paolo II), arcivescovo di Newark nel 1986 (Giovanni Paolo II), arcivescovo di Washington nel 2000 (Giovanni Paolo II), sempre Karol Wojtyla lo ha elevato a cardinale nel 2001, mentre nel 2006 Benedetto XVI accettò le sue dimissioni per raggiunti limiti di età (76 anni). A luglio del 2018, a conclusione di una indagine dell'arcidiocesi di New York, il Papa lo ha espulso dal collegio cardinalizio, a febbraio del 2019 lo ha ridotto allo stato laicale. Ciononostante la vicenda McCarrick è esplosa mediaticamente quando, il 26 agosto del 2018, l'ultimo giorno del viaggio del Papa in Irlanda, un nunzio apostolico negli Stati Uniti, mons. Carlo Maria Viganò, ha pubblicato su diverse testate conservatrici un comunicato di 11 pagine nel quale accusava tre Papi (Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco), oltre a numerosi vescovi e cardinali del Vaticano, Segretari di Stato compresi, di avere ignorato o coperto le denunce emerse nel corso degli anni a carico del cardinale Tehodore McCarrick, e appuntava in particolare le sue critiche nei confronti del Papa regnante, accusato di promuovere una cultura omosessualista, al quale Viganò sostiene di aver parlato di McCarrick nel loro primo incontro nel 2013, chiedendone addirittura le dimissioni. 71 anni, una brillante carriera cresciuta sotto Giovanni Paolo II e conclusa con Benedetto XVI, che lo ha dapprima nominato segretario generale del Governatorato e poi - "promoveatur ut amoveatur"? - nunzio a Washington, Viganò oggi vive alla macchia, e comunica col mondo tramite pronunciamenti diramati tramite i consueti canali ultraconvervatori. Trumpiano convinto, peraltro, è impegnato negli ultimi giorni a sostenere che l'elezione di Joe Biden è frutto di una frode elettorale. Quanto a McCarrick, è colpevole di abusi sessuali a danno di un chierichetto, 50 anni fa nella cattedrale di St. Patrick, e di diversi seminaristi maggiorenni costretti a dormire a letto con lui negli anni duemila nella sua villa al mare. Nel giugno del 2018 l'arcidiocesi di New York ha reso noto che una indagine in merito al primo abuso aveva accertato le accuse e che, conseguentemente, "il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, sotto indicazione di Papa Francesco, ha chiesto al cardinale McCarrick di non esercitare più pubblicamente il suo ministero sacerdotale". Nei giorni successivi un'inchiesta del New York Times ha rivelato che c'erano altre accuse nei confronti di McCarrick e che nel passato due diocesi in cui il prelato era stato vescovo - Metuchen e Newark - pur senza ammettere alcuna colpa avevano risarcito, rispettivamente per 80mila e 100mila dollari, due ex sacerdoti che lo avevano accusato di abusi sessuali subiti quando erano maggiorenni. Nel frattempo, un ex assistente di McCarrick rese pubblici documenti che mostravano come dal 2008 al cardinale fosse stato vietato dal Vaticano di dormire con i seminaristi: ciononostante il cardinale ha continuato a fare vita pubblica intervenendo in diversi appuntamenti anche in presenza di Benedetto XVI e dello stesso Viganò. Più recentemente il Washington Post ha scoperto che McCarrick aveva fatto da un suo conto personale donazioni per 600mila dollari a svariati maggiorenti della Chiesa mondiale. "Uncle Ted", come amava farsi chiamare dai seminaristi, era notoriamente un efficace diplomatico ed un esperto fundraiser, in particolare con la Papal foundation che ha guidato per anni. Il 28 luglio Jorge Mario Bergoglio ha tolto a McCarrick la dignità cardinalizia. Di fronte alle accuse di mons. Viganò, il Papa, nella conferenza stampa sull'aereo di ritorno da Dublino, si è limitato ad affermare: "Ho letto, questa mattina, quel comunicato. L'ho letto e sinceramente devo dirvi questo, a Lei e a tutti coloro tra voi che sono interessati: leggete voi, attentamente, il comunicato e fate voi il vostro giudizio. Io non dirò una parola su questo. Credo che il comunicato parla da sé stesso, e voi avete la capacità giornalistica sufficiente per trarre le conclusioni. E' un atto di fiducia: quando sarà passato un po' di tempo e voi avrete tratto le conclusioni, forse io parlerò. Ma vorrei che la vostra maturità professionale faccia questo lavoro: vi farà bene, davvero". Da allora diverse inchieste giornalistiche hanno rilevato tanto la dubbia credibilità mostrata in passato da mons. Viganò - in particolare in una vicenda di eredità famigliare - quanto le numerose lacune della sua ricostruzione. Particolarmente circostanziato, con fonti di prima mano, "Il giorno del giudizio", libro dell'editore Piemme scritto a quattro mani da Gianni Valente e Andrea Tornielli - quest'ultimo è oggi responsabile editoriale del Vaticano - contiene una prima ricostruzione del processo che portò alla nomina di McCarrick alla guida dell'arcidiocesi di Washington. Nel corso dei mesi, ad ogni modo, il Papa si è persuaso della necessità di pubblicare una ricostruzione ufficiale vaticana. Un impegno per la trasparenza che è andato di pari passo con un giro di vite in materia di prevenzione e contrasto degli abusi sessuali, tanto che oggi, per volontà di Papa Francesco, nell'ordinamento giudiziario ecclesiastico è stato introdotto il reato di abuso d'ufficio episcopale, ha tolto il segreto pontificio ai processi in questa materia, ed ha pubblicato norme che esortano a denunciare, anche anonimamente, gli abusi alle autorità civili. Dopo oltre un anno dal suo primo annuncio, domani, infine, a urne chiuse Oltreoceano, un documento - "che la Segreteria di Stato ha elaborato su mandato del Papa" - che potrebbe far tremare il piedistallo su cui è eretto, metaforicamente, la statua di Giovanni Paolo II, nonché la Chiesa cattolica degli Stati Uniti. Nome ufficiale, "Rapporto sulla conoscenza istituzionale e il processo decisionale della Santa Sede riguardante l'ex Cardinale Theodore Edgar McCarrick (dal 1930 al 2017)".