In arrivo notti di afa tropicale come nell'estate del 2003

AGF

AGI - Non ci sono buone notizie sotto il profilo di caldo e siccità almeno per i prossimi sette giorni. L'anticiclone africano Scipione, che ci ha tenuto compagnia fino a questo momento, lascerà infatti il posto a un'altra figura anticiclonica di origine sub-tropicale, in una sorta di staffetta che arroventerà l'Italia specie nel corso della prossima settimana facendo cadere alcuni record di temperatura.

Stiamo vivendo una fase anticipata di estate con un'anomalia termica positiva di circa 6 gradi rispetto alle medie climatiche di riferimento, ma la prossima settimana questa discrepanza aumenterà addirittura fino a 10 gradi.

Dopo un weekend in prevalenza soleggiato e molto caldo, fatta eccezione per alcuni temporali pomeridiani attesi sabato su Calabria e Sicilia, da lunedì 20 l'Italia dovrà infatti fare i conti con una nuova e intensa ondata di caldo. La causa va ricercata nel particolare assetto sinottico che si verrà a creare sullo scacchiere europeo.

A dominare la scena sarà ancora una volta il famigerato anticiclone africano (a dispetto del più mite anticiclone delle Azzorre) che continua a inviare masse d'aria di origine sub-tropicale (cioè direttamente dall'interno del deserto del Sahara) molto calde e umide sul bacino del Mediterraneo.

Una sorta di blocco atmosferico conosciuto in letteratura scientifica come 'blocco a Omega' che di fatto tiene lontano qualsivoglia perturbazione. Questo accade quando un'area di alta pressione è stretta ai fianchi da due centri depressionari.

In questa situazione il campo anticiclonico rimane stazionario per molto tempo, anche per settimane. Detto ciò, diamo un po' i numeri: il picco di questa nuova ondata di caldo lo raggiungeremo verosimilmente tra il solstizio d'estate (martedì 21), che rischia di diventare il più caldo dal 2003 (il giugno più caldo della storia climatica italiana insieme al 2019) e venerdì 24.

Si tratta di una fase meteo climatica del tutto eccezionale con un'anomalia di temperature fin verso gli 8 gradi in più rispetto a quanto ci si attenderebbe in questo periodo dell'anno. Di conseguenza, le punte massime rischiano di toccare picchi di 40 gradi su molte città della Pianura Padana, come a Bologna e Ferrara; fino a 37/38 C a Milano, Mantova e Pavia; clima rovente anche al Centro con picchi fino a 36/38 C anche a Roma, Terni e Firenze.

Inizierà a fare tanto caldo anche al Sud, con valori superiori ai 36 C su molte città. Insomma, molti record potrebbero crollare e segnare dunque un pezzo di storia climatica del nostro Paese. IlMeteo.it avvisa inoltre che il caldo non mollerà la presa neppure durante le ore notturne; questa terza ondata di calore africano ci farà vivere infatti anche le fastidiose notti tropicali.

Questo termine ha un significato ben preciso: è un indicatore climatico che identifica il numero di notti nell'anno con temperatura minima maggiore di 20 C. È un valore internazionale definito dall'Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) e serve per monitorare i cambiamenti climatici in atto.

Infatti, negli ultimi decenni stiamo assistendo a un numero sempre più crescente di questo tipo di notti, a sottolineare il processo di riscaldamento climatico che interessa anche il nostro Paese. Ebbene, nei prossimi giorni si prevedono valori termici addirittura di 26/28 C fino alla mezzanotte su molte città del Centro-Nord.

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