**Arte: è morto Arturo Schwarz, il grande studioso e collezionista dei Surrealisti** (2)

·2 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

(Adnkronos) – Nato il 3 febbraio 1924 ad Alessandria d'Egitto in una famiglia di origine ebraica, da padre tedesco e madre italiana, Schwarz ha vissuto in Egitto fino al 1949, quando fu espulso per la sua attività politica trozkista, dopo esser stato arrestato dalla polizia, internato e torturato in una cella sotto terra per 18 mesi nella prigione di Hadra. In seguito si trasferì in Italia, stabilendosi a Milano. Nel frattempo, ad Alessandria, aveva fondato la libreria "Culture" e la casa editrice "Progres & Culture". A Milano fondò anche una sua casa editrice, iniziando a pubblicare i libri di poeti come Elio Pagliarani, Antonio Porta, Mario Luzi, Giuseppe Ungaretti e Salvatore Quasimodo.

Laureato a Oxford in scienze naturali e in filosofia alla Sorbona di Parigi, ha scritto numerosi libri e saggi sulla kabbalah, sul tantrismo, sull'alchimia, sull'arte preistorica e tribale, sull'arte e la filosofia dell'Asia e sull'anarchia. E' stato un importante collezionista d'arte: i particolare ha posseduto numerose opere di Marcel Duchamp, Andre Breton, Man Ray, Jean Arp e di altri, soprattutto dadaisti e surrealisti. E' stato il primo, in un suo libro su Man Ray, a rivelarne il vero nome (Emmanuel Radnitzky).

Schwarz è stato membro della board of governors dell'Università di Tel Aviv, della Bodalerle Accademy of Art and Design di Gerusalemme e del Tel Aviv Museum of Art; è stato membro fondatore e honorary fellow dell'Israel Museum di Gerusalemme e del Tel Aviv Museum of Art, oltre ad essere membro fondatore della Università Ben Gurion del Negev. Ha donato una sua collezione di di 450 opere alla Galleria d'Arte Moderna di Roma e oltre 700 opere all'Israel Museum di Gerusalemme.

Schwarz ha curato importanti mostre: "New York Dada. Duchamp, Man Ray, Picabia" (1973-74) a Monaco di Baviera e a Tubinga; "El espíritu Dada 1915-1925" (1980) a Caracas; "Man Ray, carte varie e variabili" (1983-84) al Padiglione d'arte contemporanea di Milano; "I surrealisti" (1989) a Palazzo Reale a Milano; "Dada, l'arte della negazione" (1994) al Palazzo delle esposizioni) di Roma.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli