Arte: è morto il critico Massimo Melotti, tra i più noti consulenti per il contemporaneo

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Vercelli, 1 apr. – (Adnkronos) – Il critico d'arte Massimo Melotti, tra i più noti consulenti d'arte contemporanea, è morto ieri (31 marzo) all'ospedale di Vercelli, sua città natale, all'età di 70 anni. Si era sentito male mentre era impegnato in una lezione online con i suoi studenti all'Accademia Albertina di Torino, dove insegnava antropologia culturale. Ha perso conoscenza e dopo due giorni in coma si è spento. Da oltre un anno gli era stato diagnosticato un tumore alla testa.

Come sociologo dal 1980 la ricerca di Melotti è stata incentrata sui processi creativi e sul rapporto arte, nuovi media e società. Dal 1990 al 2018 è stato consulente di direzione del Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea dove ha ricoperto gli incarichi di responsabile organizzazione, comunicazione, relazioni esterne, responsabile del New Media Center Project. Docente a contratto dal 2000 ha insegnato all’Università di Torino, ad Architettura al Politecnico di Torino, all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dove attualmente era docente di antropologia culturale.

Melotti era consulente scientifico della Fondazione Pistoletto-Cittadellarte. Tra le ultime mostre curate figurano "Michelangelo Pistoletto Opere" alla Cittadellarte di Biella; "Francesco Jodice American Recordings" al Castello di Rivoli, "Il Tempo e le opere" a Pisa. Tra le pubblicazioni più recenti "L’età della finzione, arte e società tra realtà e estasi" (Bollati Boringhieri, con una prefazione di Marc Augé), "Pistoletto Opere" (Allemandi Editore", "American Recordings" (Humboldt Books). Collaborava con Il Giornale dell’Arte.