Arte: Acidini, Michelangelo aiuta Cina a far evolvere comune senso del pudore

Roma, 11 lug. (Adnkronos) - "Possiamo dire che Michelangelo sta contribuendo all'evoluzione del sentire comune, del comune senso del pudore in Cina". Cristina Acidini, soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale di Firenze, commenta cosi', all'Adnkronos, la vicenda della pudibonda censura televisiva avvenuta in Cina, sulle nudita' maschili delle opere esposte a Pechino nella mostra "Rinascimento a Firenze - Capolavori e Protagonisti", in particolare il David - Apollo di Michelangelo Buonarroti.

La China Central Television ha coperto elettronicamente gli attributi maschili delle opere in un documentario trasmesso lunedi' in prima serata, innescando un feroce, e ironico, dibattito sulla rete da parte degli internauti cinesi e impegnandosi poi a rimuovere la censura nelle prossime messe in onda del doc. Acidini sottolinea appunto il dibattito e la 'marcia indietro' dell'emittente: "Bisogna guardare con interesse, in positivo, a questa vicenda, visto che ha sollevato una polemica ed e' sfociata in un ripensamento della televisione".

Per Acidini, comunque, "non c'e' nulla che stupisca in quanto avvenuto: ogni civilta' ha i suoi codici, ogni sensibilita' e' diversa e la percesione del copro umano cambia molto da luogo a luogo, da tempo a tempo. Non dimentichiamo cosa era l'Inghilterra in epoca vittoriana, o l'Italia negli anni 50. Oggi in esaltiamo il retaggio della cultura classica, dall'antica Grecia a Roma, al Rinascimento, con l'uomo al centro di tutte le cose e il corpo umano come canone di bellezza ma non sempre e' stato cosi'. E non e' cosi' ancor oggi anche nel Medio Oriente e perfino negli Usa. Comunque le opere che abbiamo portato a Pechino, come sempre in occasioni del genere, sono state prima sottoposte al vaglio e ovviamente approvate dalle autorita' cinesi", conclude Acidini.

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